Todi (Perugia), 30 agosto 2026 – Una foto in cui lei, l’attrice 27enne Alice De Andrè, figlia di Cristiano e nipote del grande Faber, appare sorridente insieme al direttore del Todi Festival, Silvano Spada. Una foto senza alcuna malizia, postata sui social della rassegna per lo spettacolo di cui è stata protagonista nella città umbra. Ma la fogna social, si sà, è sempre aperta e anche in questo caso non ha mancato di dare bella mostra di sé con una valanga di commenti sessisti.

Uomini, mezz’uomini, ominicchi e quaquaraquà

Alice De Andrè

Alice De Andrè

Lo sfogo

Commenti sessisti che l’attrice ha stigmatizzato in una didascalia fulminante (“Uomini, mezz’uomini, ominicchi, pigliainculo e quaquaraquà” diceva un tale) e in un video postato sulla sua pagina Instagram, che ha raccolto quasi 12mila like una valanga di commenti e condivisioni. “La cosa che mi sconvolge di più non è che qualcuno abbia guardato il mio seno – spiega – Quello che invece trovo interessante è la velocità con cui, appena compare un corpo femminile, tutto il resto sparisce. Nel giro di qualche minuto non ero più attrice, una persona che era lì a lavorare, una donna con qualcosa da dire. Ero diventata due tette con una biografia attaccata dietro”.

“Siete trogloditi digitali”. Lo sfogo di Alice De Andrè dopo la tempesta di commenti sessisti sulla foto al festival: il video
Il rispetto che manca

Alice De Andrè continua nel suo video: “Ma la cosa davvero più impressionante – afferma – è il fatto che voi vi sentiate autorizzati a scrivere qualunque cosa, a parlare del corpo di una donna come se dall’altra parte non ci fosse una persona, e non sto dicendo che non possiate trovare una donna attraente o sexy: il problema è il momento in cui decidete che quel pensiero lì debba diventare una volgarità scritta pubblicamente sotto la foto di una persona che non conoscete neanche”.

Alice De Andrè

Alice De Andrè

E continua: “Perché io lo so che molti di voi sono padri di famiglia, mariti, fratelli di sorelle, zii, figli, persone che, immagino, nella vita reale pretendano un briciolo di rispetto per le donne che amano. E poi entrate su un social e vi sentite in diritto di scrivere a una sconosciuta le peggiori cose che vi passano per la testa. Questa cosa non vi rende più maschi né spiritosi e nemmeno trasgressivi: vi rende dei trogloditi digitali”.