Una bambina di 4 anni non vaccinata muore. Il cuginetto, coetaneo e regolarmente vaccinato, contrae la difterite ma sviluppa una forma non grave e torna a casa. È il dato sanitario più significativo che emerge dal caso di Palermo, mentre l’autopsia apre una nuova fase dell’inchiesta e migliaia di famiglie tornano a controllare il libretto vaccinale dei propri figli.
L’esame eseguito all’Istituto di medicina legale del Policlinico di Palermo ha confermato la presenza di una grave e diffusa infezione nel corpo della bambina. Gli accertamenti medico-legali dovranno ora contribuire a ricostruire nel dettaglio la successione degli eventi che ha portato alla morte.
Nel frattempo l’inchiesta della Procura si è allargata. Oltre ai genitori, indagati per omicidio colposo, sono stati iscritti nel registro degli indagati otto medici che hanno visitato e curato la piccola tra il 13 e il 19 agosto.
Per i sanitari l’iscrizione rappresenta in questa fase un atto di garanzia, intervenuto dopo la denuncia presentata dai genitori e necessario per consentire loro di nominare propri consulenti e partecipare agli accertamenti. Non significa quindi che siano state accertate responsabilità: sarà l’inchiesta a ricostruire il percorso diagnostico e terapeutico.
Due bambini, due storie molto diverse
Sul fronte della salute pubblica arriva invece una notizia rassicurante. La Regione Siciliana ha chiarito che i due casi di difterite registrati a Palermo non costituiscono un cluster epidemico.
«Non siamo di fronte a un’emergenza, ma a un campanello d’allarme», ha spiegato l’assessore regionale alla Salute Marcello Caruso.
I casi accertati restano due: la bambina deceduta e il cuginetto. Ma tra le loro storie c’è una differenza importante. La bambina non era vaccinata contro la difterite; il cuginetto era invece regolarmente vaccinato, ha sviluppato una forma non grave ed è stato dimesso dall’ospedale.
Il confronto non permette naturalmente di stabilire cosa accadrebbe a ogni singola persona, ma rende molto concreto il motivo per cui la vaccinazione contro la difterite continua a essere considerata essenziale.
Perché una malattia quasi dimenticata può ancora uccidere
In Italia la difterite è diventata rarissima proprio grazie alle vaccinazioni. Ma il batterio che la provoca non è scomparso.
La malattia colpisce soprattutto le vie respiratorie e può iniziare con febbre, mal di gola, difficoltà a deglutire e forte malessere. Il pericolo maggiore è rappresentato dalla tossina prodotta da alcuni ceppi del batterio, che nelle forme più severe può raggiungere altri organi e provocare complicanze anche a carico del cuore e del sistema nervoso.
È anche possibile che una persona ospiti il batterio senza sviluppare la malattia. Per questo, quando viene individuato un caso, diventano fondamentali il tracciamento dei contatti, i tamponi, la verifica dello stato vaccinale e, quando indicato, la profilassi.
L’ASP di Palermo continua l’indagine epidemiologica e precisa che non risultano nuovi casi acclarati oltre ai due già conosciuti.
A Palermo è corsa ai vaccini
Il caso ha però già avuto un effetto evidente sulla prevenzione.
Dal 17 al 28 agosto nei centri dell’ASP di Palermo sono state effettuate 11.424 vaccinazioni, contro 7.042 nello stesso periodo del 2025: un aumento del 62,2%. Le sole dosi di vaccino esavalente sono passate da 860 a 1.407, con una crescita del 63,6%.
Per rispondere alla domanda l’ASP ha organizzato open day nel fine settimana e ha riaperto, dopo sette anni, anche il centro vaccinale dello Zen.
Il caso di Palermo, dunque, non annuncia il ritorno di un’epidemia di difterite. Racconta però qualcosa che riguarda tutta l’Italia: le malattie rese rare dai vaccini non sono necessariamente malattie scomparse.
Ed è proprio quando non le vediamo più che rischiamo di dimenticare perché avevamo smesso di vederle.

Fonti:
- Regione Siciliana – Assessorato della Salute, Vaccinazioni, riunita la task force: i casi di difterite registrati a Palermo non sono un cluster epidemico, 28 agosto 2026.
- ASP Palermo – Vaccinazioni, allo Zen riapre il centro dell’ASP: è il decimo della città, 28 agosto 2026.
- ASP Palermo – Difterite, bollettino ufficiale del Direttore generale dell’ASP di Palermo, 24-25 agosto 2026.
- ANSA – Bimba morta a 4 anni per sospetta difterite a Palermo, non era vaccinata, aggiornamenti agosto 2026.
- Adnkronos – Bimba morta per difterite a Palermo, l’autopsia conferma: “Grave infezione”, 28 agosto 2026.
- RaiNews TGR Sicilia – aggiornamenti sul caso di difterite e sull’inchiesta della Procura di Palermo, agosto 2026.