Il compagno di Francesca Neri, Silvano Loia, è tragicamente affogato nel mare tra Tarquinia e Montalto di Castro, sulla litoranea Viterbese.

Il suo corpo senza vita è stato ritrovato in mare, a pochi metri dalla riva, nella serata di ieri, dopo che l’allarme era scattato in tarda mattinata. Verso le 11 di sabato 29 agosto, il gruppo di amici con cui si trovava su una spiaggia in località Sant’Agostino, a Tarquinia, aveva allertato i soccorsi, non vendendolo rientrare dopo il bagno.

Immediatamente si erano messi in moto i soccorsi, con i vigili del fuoco e la capitaneria che hanno pattugliato la zona con moto d’acqua, una motovedetta e un elicottero. Per diverse ore, le forze dell’ordine hanno cercato in mare Silvano Loia, fino al momento in cui, verso le 19, è stata purtroppo confermata la tragedia.

Silvano Loia, 52 anni, era procurement manager di Rai Way Spa, la società infrastrutturale del Gruppo Rai quotata in Borsa che possiede e gestisce la rete di diffusione del segnale radiotelevisvo della Rai.

Da tempo l’imprenditore era legato a Francesca Neri, attrice e produttrice cinematografica tra le più apprezzate nel panorama italiano, vincitrice per tre volte del Nastro d’argento: due come miglior attrice protagonista, nel 1991 per Pensavo fosse amore, invece era un calesse diretto da Massimo Troisi e nel 1997 per Carne trémula di Pedro Almadovar, e una come miglior attrice non protagonista per Il padre di Giovanni (2008). Da tempo l’attrice era lontana dalle scene a causa della sofferenza causata da una cistite cronica interstiziale che l’aveva anche portata alla depressione, come aveva anche raccontato nel suo libro Come carne viva.

Dopo la lunga relazione con Claudio Amendola, durata 25 anni e conclusasi nel 2022 (nel 1999 è nato anche il loro figlio Rocco), Francesca Neri, da sempre molto attenta alla tutela della sua privacy, aveva raccontato di aver ritrovato felicemente la serenità. «Sto vivendo nella verità e nella libertà», aveva dichiarato otto mesi dopo l’annuncio della rottura. «Il clamore mi ha stupito, siamo abituati al fatto che ci siano persone che amano vivere e condividere la loro vita privata sui giornali o sui social. Non giudico, ognuno deve riflettere il proprio modo di essere».