Windows 11 fa girare in background una serie di servizi che la maggior parte degli utenti non ha mai richiesto, non usa e probabilmente non sa nemmeno che esistano. Quattro di questi sono particolarmente facili da disattivare e, nella maggior parte dei casi, non servono a niente: occupano CPU, disco e a volte anche banda, senza offrire nulla in cambio. 

Per disattivarli tutti, il percorso è sempre lo stesso: aprite Servizi (cercatelo nella barra di ricerca di Windows), trovate il servizio in questione, fate doppio clic, impostate il Tipo di avvio su “Disabilitato” e cliccate su Stop se è già in esecuzione. Semplice.

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  1. Windows Health and Optimized Experiences (WHESVC) è uno dei più recenti, apparso nel 2025. Il suo compito è monitorare carico della CPU, temperatura, profilo energetico, batteria e luminosità dello schermo per registrare tracce di prestazioni quando il sistema rallenta. Detto così sembra utile, ma in realtà ha senso solo su laptop e dispositivi mobili: su un desktop non porta nessun beneficio pratico. Il vicepresidente Microsoft Scott Hanselman ha precisato che i dati vengono conservati in locale e inviati a Redmond solo con il consenso dell’utente, quindi non è spyware, ma resta comunque un servizio inutile per chi usa un PC fisso.
  2. Connected User Experiences and Telemetry (DiagTrack, o UtcSvc nel Task Manager) è invece il classico servizio di diagnostica e raccolta dati: registra come usiamo le app, l’affidabilità dei driver e le prestazioni generali, e li manda a Microsoft in base alle impostazioni di diagnostica configurate. L’impatto sulle risorse è limitato su un PC sano, ma è esattamente il tipo di servizio che chi tiene alla privacy vuole eliminare. Su alcuni laptop può anche contribuire a far girare il sistema più caldo del necessario. Se non riuscite a disattivarlo dai Servizi perché l’opzione è in grigio, potete usare il Prompt dei comandi con privilegi elevati e digitare: sc config DiagTrack start = disabled.
  3. SysMain è un veterano: si chiamava Superfetch ai tempi di Windows Vista e funzionava precaricando in RAM le app usate più spesso per avviarle più velocemente. Un’idea sensata quando i PC montavano hard disk meccanici, ma oggi che quasi tutti hanno un SSD NVMe o SATA, questo servizio non ha più ragione di esistere. Eppure gira ancora, e si manifesta come attività inspiegabile su disco o CPU. Disattivatelo senza rimpianti.
  4. Downloaded Maps Manager (MapsBroker) gestisce e aggiorna le mappe offline di Windows in background. Se non avete mai scaricato mappe offline sul vostro PC, e quasi certamente non l’avete fatto, questo servizio si avvia comunque a ogni accensione senza fare assolutamente nulla di utile. Vale la pena notare che i CIS Benchmarks, le linee guida di sicurezza enterprise usate dai team IT, raccomandano di disabilitarlo per ridurre la superficie di attacco di Windows.

Nessuno di questi servizi è pericoloso di per sé, ma alcune impostazioni di Windows limitano le prestazioni del PC senza che ce ne accorgiamo, e questi quattro rientrano perfettamente in quella categoria.

Disattivarli richiede cinque minuti e, nel peggiore dei casi, potete sempre riabilitarli.