Il centrocampista senegalese arriva dal Tottenham: prestito da 2 milioni con riscatto condizionato a 26. Non gioca allo stesso modo di Kessie, ma…

Perso Kessie, la Juventus non ha perso la speranza di dare un senso a un centrocampo in cerca di fortuna. Così al risveglio dopo la beffa o, meglio, la giravolta dell’ivoriano finito a Bergamo, ecco l’operazione lampo, un vero e proprio blitz messo in piedi in poche ore che potrebbe tradursi in un affare per niente banale: Pape Sarr a Torino per cominciare una nuova avventura in bianconero.

spalletti—  

Fisicamente al centro della scena, tatticamente prezioso, duttile e abile nel conquistarsi metri e spazio, Sarr era stato annunciato alla Premier League come un predestinato: lo volevano in tanti, big su tutte, se l’è preso il Tottenahm e, adesso, dal Tottenham è in uscita: a ventiquattro anni ancora da festeggiare – accadrà a metà settembre – Pape può dare alla Juventus quello che serve ora che la stagione si presenta lunga e difficile. Alla Continassa non hanno perso tempo e, così, mentre Nico Gonzalez e Koopmeiners aprivano la strada per il successo sul Parma, dalla pancia dell’Allianz Stadium si infittivano i colloqui con il club inglese. Risultato? La beffa o, meglio, la giravolta di Kessie, veniva messa nel dimenticatoio per dare luce ad una nuova pista da percorrere fino in fondo: finita la fatica con gli emiliani, via al vertice nello spogliatoio dello stadio con l’amministratore delegato e direttore generale Giovanni Carnevali ad aggiornare il tecnico Spalletti della novità.

SAN ANTONIO, TX -JUNE 9: Hassan Kadish #13 of Saudi Arabia reacts to Pape Matar Sarr #17 of Senegal in the second half of the international friendly match between Saudi Arabia and Senegal on June 9, 2026 at Toyota Field in San Antonio, Texas.   Ronald Cortes/Getty Images/AFP (Photo by Ronald Cortes / GETTY IMAGES NORTH AMERICA / Getty Images via AFP)

de zerbi—  

La Juventus ha individuato nel centrocampista senegalese il profilo giusto per ovviare numericamente, e non solo, ai problemi in una zona del campo dove anche l’anno scorso è mancato qualcosa. Da qui, l’offerta al Tottenham che chiede l’inserimento dell’obbligo di riscatto: prestito da due milioni di euro e, poi, acquisto definitivo da ventisei legato al pass per la prossima Champions e al 50 per cento di presenze del giocatore può essere il punto di equilibrio. “Sì, Sarr ci ha detto che vuole andare altrove… lo sappiamo…”, la voce di Roberto De Zerbi, manager del Tottenham ancora a zero punti in classifica dopo i primi 180’ di Premier. Sul camaleontico Sarr hanno messo gli occhi altre realtà d’Europa, dal Monaco al Besiktas di Vincenzo Italiano, ma alla Continassa hanno avuto rassicurazioni sul desiderio del giocatore di vivere un’esperienza nel nostro campionato: da qui l’ottimismo per una fumata bianca attesa nelle prossime ore. Spalletti ha approvato la scelta di Carnevali e del direttore dell’area tecnica Frederic Massara: i dubbi sulle condizioni fisiche di Thuram obbligano la Juventus ad arricchire il centrocampo con un elemento che abbia le caratteristiche del francese e, allo stesso tempo, una dote tecnica invidiabile. Sarr, il primo Sarr, veniva paragonato un po’ a Pjanic, un po’ a Vieira: adesso il senegalese ha un suo stile, del tutto personale di attraversare le partite dove, spesso, ama impossessarsi delle ripartenze fino all’area avversaria.

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Tottenham Hotspur's Senegalese forward #29 Pape Matar Sarr runs with the ball during the UEFA Champions League round of 16 second leg football match between Tottenham Hotspur and Atletico Madrid at the Tottenham Hotspur Stadium in London, on March 18, 2026. (Photo by Adrian Dennis / AFP)

coppa d’africa—  

Dalla Continassa hanno giocato in contropiede e il contropiede ha portato il club a mettere sul tavolo l’offerta: il Tottenham ha subito aperto la porta alla luce di un rapporto con la Juventus a dir poco ottimo e alimentato dalle recenti operazioni con Vicario al centro. Manca il finale ad una storia nata in un attimo, ma nella testa non da oggi: oltre Kessie c’era un piano B e una volta incassato il no dell’ivoriano, il piano B ha preso forma e sostanza. Sarr è giovane, ma molto esperto avendo conosciuto la realtà francese e quella oltremanica e avendo vinto con la sua Nazionale la Coppa d’Africa: a Londra è stato protagonista dell’impresa del maggio 2025 in Europa League alzando il trofeo. Spalletti può migliorarne le conoscenze e sfruttarne le qualità: là in mezzo alla Juventus serve un rinforzo perché, come detto, Thuram è alle prese con un fastidio al ginocchio che non scompare e perché su Koopmeiners non si sono dissolti i dubbi. Sarr sarebbe la risposta più logica a tanti interrogativi ancora irrisolti.