L’icona viola chiarisce: “Avrei voluto esserci per i tifosi, ma 5 anni fa ho deciso di no: quella proposta di ridimensionamento fu come mettermi alla porta”

L’onda lunga della mancata partecipazione di Giancarlo Antognoni al Centenario della Fiorentina attraversa anche le ore successive all’evento, perché da una parte c’è la società che ha deciso di ritirare la maglia numero 10 per la stagione 2026-27 e dall’altra ci sono i rapporti che sono stati interrotti cinque anni fa e riattivati soltanto in vista della festa dei 100 anni. 

tutto già deciso—  

Antognoni ha spiegato che l’assenza al Centenario è stata una decisione maturata già da cinque anni, nel 2021, dopo l’addio al club. Per questo l’invito è stato declinato nonostante fosse stato annunciato un momento dedicato soltanto a lui con la maglia numero 10 ritirata per questa stagione e un lungo discorso del presidente Commisso: “Ho sentito, ho visto, mi hanno detto, ma la decisione di non partecipare è maturata cinque anni fa. Io non avrei mai lasciato la Fiorentina, ero direttore tecnico, lavoravo insieme all’allora dg Joe Barone e al ds Daniele Pradè, anche se poi pian piano mi sono trovato isolato, quindi a un certo punto mi proposero un altro incarico, al settore giovanile. Avrebbe anche potuto interessarmi, ma non in quel momento. Quella proposta fu come mettermi alla porta. È stato allora che ho deciso che non sarei andato al Centenario della Fiorentina”. 

Guarda tutte le partite di Serie A Enilive in esclusiva nei locali Sky! Trova il locale più vicino a te.

mai tradito—  

Giancarlo Antognoni ha voluto infine sottolineare la sua fedeltà nel tempo ai colori viola: “Sia chiaro, io avrei voluto partecipare per rispetto dei tifosi e di questi colori. Più di tutti avrei dovuto esserci, perché al contrario di Batistuta, Baggio, Rui Costa, non ho mai tradito la Fiorentina, mai avrei voluto lasciarla. Voglio che i fiorentini lo sappiano, mi dispiacerebbe che pensassero che tutto questo è dipeso da me”. Quindi pur apprezzando l’omaggio della maglia numero 10 ritirata, non c’è stato un passo indietro neanche dopo che il presidente Giuseppe Commisso gli ha dedicato un lungo momento di celebrazione durante il Centenario sul campo del Franchi. C’erano tutti sabato sera, da Batistuta a Rui Costa passando per Ribery e Dunga ma non “l’Unico 10” come lo chiamano a Firenze. Una decisione che ha lasciato perplessi anche molti tifosi viola che speravano nella sua partecipazione in extremis. Il presidente Giuseppe Commisso, durante la festa, ha definito Antognoni “un campione che rappresenta la parte più nobile del nostro passato” per poi aggiungere “ti voglio bene” e augurandosi di poterlo incontrare nei prossimi giorni. Incontro per il quale ad ora non ci sono i presupposti: “Perché solo adesso, dopo cinque anni di silenzio?” si chiede infatti Antognoni.