di
Luigi Ippolito

I giornali inglesi hanno fatto i conti in tasca alla coppia reale: e ci si chiede come faranno a sovvenzionare uno stile di vita che si prospetta assai dispendioso

Caro ci costa questo trasloco: il ritorno in Inghilterra di Harry e Meghan è una bella botta non solo per la stabilità della Corona, ma anche per le finanze dei duchi di Sussex. Nei giorni scorsi i giornali inglesi hanno fatto i conti in tasca alla coppia reale: e ci si chiede come faranno a sovvenzionare uno stile di vita che si prospetta assai dispendioso.

Si comincia dalla sistemazione: si da’ ormai per certo che il principe e la consorte andranno a stabilirsi nei Cotswolds, la bucolica regione vicino Oxford prediletta dai ricchi e dai morti di fama. Ma occorre una casetta adeguata alle loro esigenze: ossia almeno sei-sette stanze da letto, alloggi per lo staff e ampi terreni tutt’attorno per garantire la privacy. Da quelle parti, per comprare una tale magione si spendono facilmente più di dieci milioni di euro; e se invece si opta per l’affitto si possono sfiorare i 50 mila euro al mese.



















































I duchi di Sussex manterranno la villa a Montecito, in California, anche perché Meghan intende far visita regolarmente alla madre, che lì vive: fra spese, mutuo e tasse si calcola che se ne andrà un milione l’anno. E quanto a far la spola attraverso l’Oceano, bisogna mettere in conto decine di migliaia di euro l’anno (loro non viaggiano certo in economy): solo per il rientro della scorsa settimana hanno noleggiato un jet privato che costa circa diecimila euro per ora di volo (considerata la distanza, solo per quello avranno sganciato oltre 100 mila euro).

Un’altra importante voce di spesa è costituita dalla sicurezza. Quando hanno abbandonato la famiglia reale, Harry e Meghan hanno perso il diritto alla scorta di Stato: per questo il principe ha fatto causa al governo di Londra (e dunque, indirettamente, a suo padre), ma è stato sconfitto. Adesso è in corso una revisione della decisione, ma intanto se devono pagarsi i bodyguard privati dovranno mettere in conto almeno 3 milioni l’anno, che possono diventare anche più di 5 in base a spostamenti e altre esigenze particolari.

A tutto questo si aggiunge il conto salato della causa persa contro il Daily Mail per violazione della privacy: Harry e i suoi sei compari (fra cui Elton John e Liz Hurley) sono stati condannati dal giudice a pagare al giornale un indennizzo record di circa 40 milioni di euro. Se pure circa la metà è coperto da un’assicurazione, restano da scucire più o meno 3 milioni a testa.

Dove troveranno i duchi di Sussex tutta questa grana? Si era detto che il contratto che avevano firmato con Netflix all’epoca della fuga in America valesse 100 milioni di dollari: ma pare che in realtà la cifra fosse più contenuta, e intanto l’accordo è arrivato a termine. Anche Spotify ha messo fine anticipatamente al contratto da 25 milioni di dollari con i duchi, accusati di essere due scansafatiche.

Restano le marmellate che vende Meghan, ma non è tanta roba: ed è allora forse anche per questo che lei starebbe considerando di tornare al mestiere di attrice (anche se le voci su un suo ruolo nella serie tv The Gentlemen sono state smentite, e forse erano state fatte circolare ad arte proprio per accrescere le sue quotazioni).

Prima della diserzione, Harry riceveva regolarmente fondi dal padre, attraverso i profitti del ducato di Cornovaglia: ma appena il principe ha tagliato la corda, Carlo ha chiuso i rubinetti. Un tesoretto è dato dall’eredità della madre Diana, che era di circa 25 milioni di euro: una decina se ne sono andati in tasse e il resto è stato diviso col fratello William. Per tirare avanti, Harry dovrà rompere il salvadanaio?

31 agosto 2026 ( modifica il 31 agosto 2026 | 11:28)