La Toyota Celica potrebbe tornare dopo oltre vent’anni di assenza. La nuova generazione, attesa come modello d’accesso alla gamma GR, dovrebbe puntare su motore 2.0 turbo, tecnologia ibrida e trazione integrale, con un possibile legame sempre più stretto con il mondo del rally.

31 agosto 2026

L’ultima punta del trittico

La Toyota Celica potrebbe essere pronta a tornare sul mercato. A oltre vent’anni dall’uscita di scena della settima generazione, la storica coupé giapponese sarebbe infatti destinata a diventare il nuovo modello d’accesso della famiglia sportiva GR.

Il progetto rientra nell’ambizione del presidente Akio Toyoda di riportare in vita quelli che ha sempre considerato i “tre fratelli” di Toyota: Supra, MR2 e Celica. La Supra è già tornata, mentre il progetto per una nuova MR2 sembra essere sempre più concreto. La Celica sarebbe quindi il tassello mancante.

Una storia al gusto di rally

Il legame con il motorsport potrebbe essere particolarmente importante. Toyota ha recentemente mostrato un prototipo destinato a diventare la base della vettura per il Mondiale Rally 2027, caratterizzato da una carrozzeria a due porte completamente nuova. Le regole WRC dal prossimo anno permetteranno una maggiore libertà nella carrozzeria delle auto da gara, ma utilizzare una silhouette riconducibile alla Celica sarebbe una scelta perfetta anche dal punto di vista commerciale.

Del resto, la Celica ha già una lunga storia nel rally. Toyota ha utilizzato diverse generazioni della coupé come base per le proprie vetture ufficiali, conquistando anche i titoli mondiali del 1993 e del 1994.

Render immaginario della nuova generazione di Celica

Render immaginario della nuova generazione di Celica

Le ipotesi sulla tecnica

La nuova Celica stradale dovrebbe invece condividere buona parte della tecnica con modelli più convenzionali della gamma Toyota. La candidata più logica è la nuova Corolla, dalla quale potrebbe derivare una versione coupé a due porte con impostazione sportiva. L’obiettivo sarebbe quello di proporre una rivale diretta della Honda Prelude, offrendo al tempo stesso un accesso meno estremo al mondo GR.

Sotto il cofano potrebbe trovare posto un nuovo quattro cilindri 2.0 turbo, lo stesso motore attualmente utilizzato come base per il progetto della futura MR2. Sulla Celica, però, il propulsore sarebbe montato anteriormente e abbinato a un sistema ibrido, seguendo una filosofia simile a quella della Corolla.

Toyota non ha ancora deciso tutti i dettagli del powertrain. Non è esclusa nemmeno una soluzione plug-in hybrid, mentre il tre cilindri 1.6 della GR Yaris sembra destinato a rimanere escluso dalla versione stradale a causa delle normative sulle emissioni.

La trazione integrale, invece, sembra essere una delle certezze più probabili. La nuova Celica dovrebbe infatti essere AWD sia nella versione stradale sia in quella destinata al rally. Per ora non ci sono però conferme sul ritorno della storica denominazione GT-Four.

Dopo anni di assenza, dunque, la Celica potrebbe tornare con una formula profondamente moderna ma ancora fedele alla propria storia: carrozzeria coupé, quattro ruote motrici e un motore turbo affiancato dall’elettrificazione.