L’ottimo avvio di stagione del suo regista può spingere l’Inter ad aprire la trattativa per allungargli il contratto
Otto giorni fa a San Siro aveva usato il martello, stavolta a Cagliari ha scelto il compasso, ma Hakan Calhanoglu lascia sempre la stessa scia nel cielo nerazzurro. Il messaggio rimane uguale, indipendentemente dallo stadio, dal tipo di partita e anche dal punteggio: continuando a segnare e ad esplorare la sua arte varia di tiri da fuori, il turco sembra dire al mondo Inter che è qui per restare. Che non è detto che la storia con il club si concluda a fine stagione per naturale fine del contratto: quello è lo scenario che, inizialmente, immaginavano i dirigenti, ma nuove pagine di storia sono da scrivere e tutto potrebbe cambiare. Se Hakan darà seguito a questo fulminante inizio di stagione, come non pensare di sedersi al tavolo per allungare ancora un po’ il matrimonio felice?
L’OBIETTIVO—
Di certo, Calha lavora per questo dal primo giorno della stagione 2026-27, quella della scadenza contrattuale, arrivata subito dopo la delusione enorme del primo Mondiale giocato con la fascia al braccio. Dopo un’estate con i soliti mal di pancia e quell’iniziale ammiccare alle squadre di casa, prima il Galatasaray e poi pure il Fenerbahce, il regista di Chivu si è completamente riconnesso alla causa nerazzurra, con l’obiettivo dichiarato di far cambiare idea alla società. È già a buon punto, la porticina di viale della Liberazione è semi-aperta e potrebbe spalancarsi presto vista la necessità di un giocatore così nella zona più calda del campo. Calha è l’uomo che trasmette il pensiero dell’allenatore e, a differenza di molti compagni in quest’alba di stagione, ha pure una maggiore confidenza con la porta: nel bombardamento cagliaritano, l’unica palla entrata dentro è stata la sua. Un piccolo grande difettuccio di squadra da sistemare, ma intanto il turco dimostra anche a parole di avere idee chiarissime: “L’unico segreto è lavorare, credere in quello che ho dentro e continuare così per dare gioia ai nostri tifosi. L’importante è vincere da squadra e il resto arriva da sé”, ha detto Hakan alla fine.
PRESTO O TARDI—
Da quando abita questi luoghi, esordio in Serie A nel 2017-18, Hakan è il cecchino che ha segnato di più da fuori area: 22 reti in campionato, un’enormità e una sentenza. Altri specialisti come Paulo Dybala e Ruslan Malinovskyi stanno un gradino sotto. Se ci si sofferma solo sul suo tratto nerazzurro, quindi dal 2021-22, diventa uno dei soli tre con almeno 15 reti segnate da fuori nei tornei top: lui è fermo proprio a 15, davanti ci sono Harry Kane (16) e, soprattutto, il cannibale Mbappé (22). Nello scoprirlo, Hakan si è un po’ risentito: “Ah beh, Kylian è veramente forte…, ma sono comunque contento perché sono numeri importanti per la carriera”. E anche per il contratto nuovo, da firmare presto o tardi.
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