Un ringraziamento sentito che il signor Giampietro Ercoli, ex infermiere, rivolge al personale dell’Azienda ospedaliero universitaria pisana per le cure prestate alla figlia Alessia, scomparsa dopo aver combattuto per 13 anni contro il cancro, affrontando la malattia con una forza e una dignità straordinarie, senza mai arrendersi.

“Oggi sento il bisogno di rivolgere un profondo e sincero ringraziamento a tutti i medici, infermieri e operatori dell’Oncologia di Pisa che, in tutti questi anni, hanno accompagnato Alessia e la nostra famiglia con professionalità, dedizione, umanità e amore – scrive il signor Ercoli nella lettera inviata alla nostra redazione – un pensiero particolare va al dottor Andrea Fontana, che ha seguito mia figlia per tutto questo tempo con straordinaria professionalità e, soprattutto, con grande sensibilità e umanità. Non si è mai sottratto alle nostre richieste di aiuto, né di giorno né di notte, dimostrando una disponibilità che andava ben oltre i suoi doveri professionali. A lui va la nostra più profonda riconoscenza”.

“Un altro immenso grazie va al dottor Giulio Zucchelli, direttore dell’Unità Operativa di Cardiologia di Cisanello, e a tutta la sua équipe medica e infermieristica, che con grande competenza, attenzione e amore hanno assistito Alessia fino alle ultime ore della sua breve vita” aggiunge.

“Ho lavorato per 43 anni nella sanità pubblica; poi, per altri 13 anni, ho combattuto insieme a mia figlia contro la malattia. Posso dire con convinzione che, nonostante le difficoltà e le critiche che spesso le vengono rivolte, la sanità pubblica è una risorsa straordinaria che deve essere difesa e valorizzata. È una realtà fatta soprattutto di persone che ogni giorno lavorano con impegno e che, insieme ai pazienti e alle loro famiglie, soffrono e lottano per la vita – prosegue il signor Ercoli – il mio ultimo pensiero è rivolto alla ricerca. Vorrei che le risorse sprecate per armi, guerre e cose inutili potessero essere investite nella ricerca medica. I nostri giovani ricercatori hanno talento, competenza e capacità, sono fra i migliori al mondo ma troppo spesso sono costretti a recarsi all’estero per poter proseguire il loro lavoro”.

Infine “un grazie speciale alla Cooperativa Impegno e Futuro e all’Opera del Duomo, presso cui mia figlia lavorava, per averla sostenuta, accompagnata e amata sempre”.

“A tutti voi, da parte mia e di mia figlia, grazie per l’amore che ci avete regalato, per esserci stati e per aver fatto parte della nostra vita” conclude colmo di riconoscenza il padre di Alessia.