L’agenzia europea ipotizza un cambiamento nelle modalità di contagio: la trasmissione da persona a persona tramite contatto fisico stretto appare oggi la via più probabile, pur non escludendo quella indiretta tramite superfici contaminate. L’ultimo aggiornamento del 21 agosto indica che i casi si osservano “prevalentemente, ma non esclusivamente, tra uomini gay, bisessuali e altri uomini che hanno rapporti sessuali con uomini”, spesso frequentatori di locali con attività sessuali, incluse le saune. Bilancio al 20 agosto 2026: 123 casi in 10 Paesi europei (Austria, Danimarca, Francia, Germania, Paesi Bassi, Norvegia, Spagna, Svezia, Svizzera, Regno Unito).

 

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