Italia già calda e troppo più forte
(Pierfrancesco Catucci) L’Italia di Julio Velasco arriva a Brno, in Repubblica Ceca, con il motore già caldo e supera senza grossi problemi il primo ostacolo a eliminazione diretta. Battuta 3-0 (25-18, 25-13, 25-13) la Bulgaria di Marcello Abbondanza agli ottavi di finale e quarti già nel mirino contro la vincente di Svezia-Repubblica Ceca in campo oggi alle 19. La Bulgaria, d’altronde, è una squadra ancora in costruzione, un progetto affidato alle mani del commissario tecnico italiano (anche la Nazionale maschile è allenata da un italiano: Chicco Blengini) a cui è stato affidato il compito di forgiare una nuova generazione di atlete: negli anni Ottanta le bulgare vinsero il bronzo olimpico a Mosca 1980 e l’oro Europeo in casa l’anno successivo.
«Il nostro obiettivo era superare la fase a gironi e ci siamo riusciti», aveva detto alla vigilia il ct e la Bulgaria, con la consapevolezza di chi non ha nulla da perdere, ha provato a impensierire l’Italia: ma di fronte c’erano la terza squadra più giovane del torneo contro una delle più esperte (con un oro olimpico e uno mondiale al collo) e il risultato è stato in linea con le aspettative. Ci hanno provato l’opposta Iva Dudova (che nella prossima stagione sarà la vice di Kate Antropova all’Eczacibasi Istanbul) e la schiacciatrice Aleksandra Milanova, ma era troppo evidente il divario tecnico tra le due formazioni, con un’ottima Paola Egonu (14 punti), una straordinaria Antropova al servizio (18 punti con 6 ace) e il libero Eleonora Fersino che non sta facendo per nulla sentire la mancanza di Moki De Gennaro.
Velasco schiera la squadra titolare con Orro al palleggio, Egonu opposta, Antropova e Sylla schiacciatrici, Fahr e Danesi centrali e Fersino libero. È subito una bella Italia: Egonu e Antropova spingono sull’acceleratore (7 punti ciascuna nel primo set) e le azzurre dettano il ritmo. La Bulgaria, però, resta attaccata soprattutto grazie ai colpi di Milanova e Dudova. Ma l’Italia mette grande pressione sin dal servizio (6 gli ace) e proprio con questo fondamentale Antropova mette il sigillo sul primo parziale. Danesi e compagne continuano a spingere e dominano il gioco. Abbondanza prova a scuotere le sue ragazze e chiede loro di non uscire dalla partita, ma Egonu è implacabile e l’Italia non abbassa il ritmo. Vince agevolmente anche il secondo set e continua a correre anche nel terzo, gestendo il punteggio senza affanni e chiudendo agevolmente la partita.