Design con stile, cambio automatico a sette rapporti e tanta tecnologia a bordo, per una vettura davvero ricca di dotazioni di serie. Questi alcuni dei punti di forza della nuova Hyundai i20 turbo benzina. Sulla vettura sono però da rivedere i consumi e le vibrazioni
Si tratta di un’utilitaria di segmento B, dove anche con un prezzo tutto sommato accessibile, troviamo a bordo una dotazione di serie davvero completa. È la nuova Hyundai i20, un’auto ricca di tecnologia, che già dalla versione base offre tanto a chi intende comprarla. Un solo motore per ora, turbo benzina a tre cilindri da 1,0 litri, disponibile nella variante termica pura o in quella bifuel a Gpl. La prima può essere con cambio manuale a sei rapporti o con quello automatico Dct a sette marce, solo manuale per la bifuel. A livello estetico questa piccola coreana ha forme riconoscibili da subito, come il muso proteso in avanti che termina con un’ampia mascherina esagonale nera. La linea laterale sale verso la coda ed è più dinamica grazie agli spigoli, poi i finestrini con contorno cromato e il tetto a contrasto. Cerchi da 17″ con un bel disegno a stella sulla versione provata, dove al posteriore il lunotto va verso il tetto nero e il paraurti ha un inserto argento per aumentare la sportività della nuova Hyundai i20, che lunga poco più di 4 metri, rientra nel segmento B. Dentro l’abitacolo di questa vettura non manca la funzionalità, con una plancia orizzontale, che ha al centro uno schermo da 10,25″ per l’infotainment, con navigatore satellitare e compatibilità con Android Auto e Apple CarPlay. Diversi i comandi fisici con tasti a sfioramento per le funzioni principali, il clima si controlla con i selettori su una barra inferiore. Schermo da 10,25″ anche per il cruscotto digitale, chiaro e semplice da leggere. Buono spazio sia davanti che dietro, dove si trova anche una presa Usb-C per la ricarica, non male la capacità del bagagliaio. Una vettura di segmento B, utile sia nella guida urbana che nei viaggi più lunghi in autostrada. Testata su percorsi misti, la nuova Hyundai i20 si è sempre trovata a suo agio grazie al cambio automatico, che aiuta tra le numerose frenate e accelerazioni in città. Potenza e consumi non proprio al massimo, ma vettura confortevole in più situazioni di guida. Tre gli allestimenti possibili, sia con cambio manuale che con quello automatico: Dark Line, Connectline e Prime. Nella versione termica, con cambio automatico, la Hyundai i20 1.0 T-gdi Dct è stata così oggetto di una prova della redazione di Gazzetta Motori.
Motore, consumi e dimensioni—
Sotto il cofano della vettura testata c’è quindi un motore termico turbo benzina a tre cilindri da 998 cc di cilindrata, per 90 Cv (66 kW) di potenza e 172 Nm di coppia, omologazione Euro 6e-bis. La nuova auto da segmento B del marchio coreano, disponibile a trazione anteriore (2wd) con cambio automatico a doppia frizione Dct a sette rapporti, conta così su un’accelerazione da 0 a 100 km/h in 12,8 secondi e riesce a raggiungere una velocità massima di 179 km/h. La nuova Hyundai i20 turbo benzina ha emissioni di CO2 tra 126 e 139 g/km, mentre i consumi dichiarati di carburante nel ciclo misto combinato Wltp vanno da 5,6 a 6,3 l/100 km (15,9-17,8 km/l). Per quanto riguarda le dimensioni di questa piccola del marchio coreano, il veicolo è lungo 4.065 mm, largo 1.775 mm e alto 1.450 mm, per un passo di 2.580 mm. Inoltre, la vettura ha un peso di 1.170 kg, un serbatoio per la benzina da 40 litri e un bagagliaio da 352 litri di capacità, che possono diventare 1.165 litri abbattendo i sedili posteriori. A listino, la versione termica della Hyundai i20 turbo benzina con cambio automatico è disponibile, nei suoi tre allestimenti Dark Line, Connectline e Prime, a partire da 21.400 euro. Quella con cambio manuale, sempre negli stessi allestimenti, parte invece da 19.900 euro. La gamma della Hyundai i20 prevede anche la versione bifuel a Gpl, da 22.250 euro.