Un incendio è scoppiato in una fabbrica di componenti per droni nella città polacca di Skarzysko-Kamienna e gli inquirenti non escludono l’ipotesi di incendio doloso, secondo quanto riportato dai media polacchi. L’incendio nello stabilimento della WB Electronics, nella Polonia centro-meridionale, è scoppiato intorno alle 00:23, ora locale, ed è stato domato in meno di due ore. Lo stabilimento non era in funzione al momento dell’incidente e nessuno è rimasto ferito, ha dichiarato la polizia. WB Electronics è una delle principali aziende polacche nel settore della difesa e produce droni utilizzati anche dall’esercito ucraino. L’incidente è oggetto di indagine da parte della polizia polacca e dell’Agenzia per la Sicurezza interna (ABW). Le telecamere hanno ripreso un uomo con una maschera che è entrato nel complesso scavalcando la recinzione (fonte: Onet). Si tratta del quinto incidente in un mese presso impianti europei coinvolti nella fornitura di armi all’Ucraina. Il 10 agosto un incendio è scoppiato presso la EMCO in Bulgaria. Il 13 agosto una potente esplosione ha scosso lo stabilimento della KNDS Ammo Italy a Colleferro, in Italia. Il 15 agosto un edificio appartenente alla Milrem Robotics, un’azienda estone produttrice di robotica militare, è stato incendiato a Tallinn e le autorità sospettano ci sia la mano di Mosca. Il 28 agosto un tentativo di incendio doloso è stato sventato in Slovacchia presso lo stabilimento della Skyeton, un’azienda ucraina produttrice di droni Raybird.

Secondo quanto riportato da The Economist, Vladimir Putin ritiene che la conclusione della guerra con l’Ucraina senza il raggiungimento di almeno un obiettivo minimo, ovvero la conquista dell’intero Donbass, rappresenti una minaccia per la sua sicurezza personale. “Mi impiccheranno”, avrebbe detto Putin a diversi suoi stretti collaboratori in un certo momento della guerra, secondo una fonte informata. Alla luce del punto morto in Ucraina, il presidente russo avrebbe deciso di intensificare il conflitto e si starebbe preparando a mobilitare 300-400 mila persone, secondo quanto riferito dalle fonti della rivista.

Intanto, Mosca scatena nuovi raid su infrastrutture energetiche e militari in Ucraina con utilizzo di aerei e missili. La Russia sui negoziati tra le delegazioni russa e ucraina in Turchia dice che «non ci sono ancora precondizioni». Lo ha dichiarato il portavoce presidenziale russo Dmitry Peskov citato da Ria Novosti. «Restiamo aperti a tali negoziati. Purtroppo, non possiamo riconoscere l’esistenza di precondizioni. Semplicemente, al momento non esistono», ha dichiarato Peskov ai giornalisti.

Per approfondire:
Cosa è successo ieri

19:44

Zelensky: Witkoff-Kushner preparano incontri con russi, spingere Putin a fine guerra. Vedremo cosa riusciranno a fare, tutti i segnali indicano che Mosca vuole combattere

ROMA. “Abbiamo parlato con gli inviati del presidente degli Stati Uniti, Steve Witkoff e Jared Kushner. Si stanno preparando per degli incontri e per le relative comunicazioni con la controparte russa, nonché per una visita in Ucraina. Abbiamo discusso le nostre posizioni. Ho informato Steve e Jared sui cambiamenti della situazione qui in Ucraina, sia sul fronte che per quanto riguarda gli attacchi russi. Abbiamo discusso di cosa si possa fare per incoraggiare la Russia a muoversi verso la fine della guerra”. Lo ha riferito il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel suo discorso serale. “È necessario che a Mosca ci sia la giusta mentalità, da parte di Putin, una mentalità che voglia porre fine alla guerra, non continuare a combattere. Per ora, purtroppo, tutte le informazioni di intelligence, sia le nostre che quelle dei nostri partner, e tutti i segnali provenienti dalla Russia indicano che il leader russo personalmente desidera la guerra. Persino ora, quando la stragrande maggioranza della sua stessa società, tra l’altro, sarebbe d’accordo nel fermare la guerra lungo la linea di contatto. Vedremo cosa riusciranno a fare gli inviati del presidente degli Stati Uniti. Settembre può cambiare molto e, insieme ai nostri partner, dobbiamo fare tutto il possibile per proteggere le persone, salvare vite umane e raggiungere la pace”, ha sottolineato. (ANSA). INT

18:49

Il ministro delle Finanze russo Siluanov al G20, Bessent lo incontra sul “piano di pace’ di Trump”. Prima partecipazione alle riunioni dall’inizio della guerra in Ucraina

ASHEVILLE. Il ministro delle Finanze russo Anton Siluanov ha partecipato oggi al G20 Finanze ad Asherville e ha avuto un bilaterale con il Segretario al Tesoro americano Scott Bessent a margine delle riunioni. E’la prima volta dall’inizio della guerra in Ucraina che un ministro russo partecipa alle riunioni. Nel corso dei colloqui, Bessent ha discusso del “piano di pace” sulla guerra tra Russia e Ucraina del presidente Donald Trump, ha reso noto il Dipartimento del Tesoro.

15:13

Polonia: rogo in fabbrica di armi per Kiev, quinto caso in Europa

Un incendio è scoppiato in una fabbrica di componenti per droni nella città polacca di Skarzysko-Kamienna e gli inquirenti non escludono l’ipotesi di incendio doloso, secondo quanto riportato dai media polacchi. L’incendio nello stabilimento della WB Electronics, nella Polonia centro-meridionale, è scoppiato intorno alle 00:23, ora locale, ed è stato domato in meno di due ore. Lo stabilimento non era in funzione al momento dell’incidente e nessuno è rimasto ferito, ha dichiarato la polizia.

WB Electronics, riporta il Kyiv Independent, è una delle principali aziende polacche nel settore della difesa e produce droni utilizzati anche dall’esercito ucraino. L’incidente è oggetto di indagine da parte della polizia polacca e dell’Agenzia per la Sicurezza interna (ABW). Gli inquirenti non escludono che l’incidente possa essere di origine dolosa, ma hanno invitato alla cautela nel diffondere affermazioni non verificate sulla causa.

Si tratta del quinto incidente in un mese presso impianti europei coinvolti nella fornitura di armi all’Ucraina. Il 10 agosto un incendio è scoppiato presso la EMCO in Bulgaria. Il 13 agosto una potente esplosione ha scosso lo stabilimento della KNDS Ammo Italy a Colleferro, in Italia. Il 15 agosto un edificio appartenente alla Milrem Robotics, un’azienda estone produttrice di robotica militare, è stato incendiato a Tallinn e le autorità sospettano ci sia la mano di Mosca. Il 28 agosto un tentativo di incendio doloso è stato sventato in Slovacchia presso lo stabilimento della Skyeton, un’azienda ucraina produttrice di droni Raybird.

14:28

Ft: Musk pronto a consentire attacchi in Russia con droni Starlink

Elon Musk sarebbe disposto a permettere a Kiev di utilizzare droni equipaggiati con Starlink per colpire obiettivi in profondità nel territorio russo, secondo fonti citate dal Financial Times. Il via libera, però, dipenderebbe da una decisione politica della Casa Bianca: il presidente Donald Trump si sarebbe finora opposto. L’ex ministro della Difesa ucraino Mykhailo Fedorov avrebbe già discusso della possibilità con Musk. Zelensky aveva chiesto di utilizzare droni Starlink per colpire, fino a 200 chilometri dal confine, i lanciatori di missili balistici russi.

14:11

Ucraina, domani il primo giorno di scuola senza libri: i raid russi ne hanno distrutti 12 milioni

Domani riaprono le scuole in Ucraina, ma per molti studenti mancheranno i libri di testo: i raid russi delle ultime settimane hanno distrutto circa 12 milioni di volumi, un terzo dell’intera produzione editoriale del Paese per quest’anno. Colpiti 35 siti legati all’editoria, tra magazzini, librerie e centri di distribuzione. Solo in un deposito vicino a Kiev erano pronti per la distribuzione 1,3 milioni di libri scolastici. L’anno scolastico partirà con una formula ibrida, tra lezioni in presenza e online.

14:09

Ue: forze navali abbordano petroliera sospettata di appartenere alla flotta ombra russa

Le forze navali dell’Unione europea hanno abbordato il 30 agosto nel Mediterraneo la petroliera MV Sun, sospettata di far parte della cosiddetta flotta ombra russa e di navigare sotto falsa bandiera. Lo ha annunciato l’Alta rappresentante Ue per la politica estera Kaja Kallas, spiegando che l’abbordaggio è stato effettuato nell’ambito dell’operazione Eunavfor Med Irini per verificare la bandiera della nave. La missione, istituita nel 2020 per contribuire al rispetto dell’embargo Onu sulle armi alla Libia, ha successivamente ampliato il proprio mandato includendo anche la possibilità di effettuare abbordaggi per verifiche sulle imbarcazioni.

13:46

Pnrr, von der Leyen: “Resilienza europea rafforzata anche dalla risposta alla guerra in Ucraina”

La risposta europea alla guerra in Ucraina passa anche dal rafforzamento della resilienza economica ed energetica dell’Ue. Nel giorno della scadenza per l’attuazione delle riforme e degli investimenti previsti dai Piani nazionali di ripresa e resilienza, la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha ricordato come NextGenerationEU sia nato per affrontare le grandi crisi degli ultimi anni, dalla pandemia all’invasione russa dell’Ucraina. Secondo von der Leyen, il programma ha contribuito a proteggere economie e cittadini, accelerando le transizioni verde e digitale e riducendo la dipendenza dell’Europa dalle importazioni di energia, in un momento segnato anche dalle conseguenze della guerra. Gli Stati membri avranno ora tempo fino al 30 settembre per presentare le richieste di pagamento finale, mentre la Commissione dovrà completare tutti i pagamenti entro il 31 dicembre 2026.

13:03

Mosca: “Piano degli europei per destabilizzare la Russia in vista delle elezioni, stanno preparando anche attacchi informatici contro il voto”

In vista delle elezioni politiche del 18-20 settembre in Russia, «I Paesi europei stanno attuando una strategia su vasta scala per destabilizzare la situazione». E’ quanto affermato dal Servizio di Intelligence estera (Svr) della Federazione Russa. «I cosiddetti paladini europei del diritto e della democrazia si sono posti un duplice obiettivo: interrompere il normale processo elettorale e screditare i risultati del voto a tutti i livelli della campagna elettorale», si legge nel comunicato dell’ufficio stampa dell’Svr. Secondo quanto affermato dall’intelligence russa, a tal fine gli europei avrebbero “esortato il regime di Kiev a intensificare gli atti di sabotaggio e gli attacchi terroristici” sia nei territori occupati dalle forze di Mosca sia «in profondità nel territorio russo». «Durante le visite di routine in Ucraina da parte di rappresentanti dei servizi segreti europei, si discutono piani per attacchi informatici alle infrastrutture elettorali», si legge inoltre nella dichiarazione. «La diffusione di narrazioni sull”illegittimità e l’illegalità del voto, che non ha ancora avuto luogo, è stata affidata a strutture dell’opposizione russa non sistemica con sede all’estero», ha inoltre affermato l’Svr nel comunicato, precisando che «in occasione di recenti eventi a Vilnius e Berlino, i ‘becchini’ della democrazia europea hanno incaricato i ‘non-sistemici’ di trovare e fabbricare materiale compromettente sui rappresentanti dei partiti politici del sistema, nonché di organizzare provocazioni nei seggi elettorali in Russia e all’estero».

12:34

Mosca, europei hanno spinto Kiev a escalation =

A luglio, i Paesi europei hanno esortato l’Ucraina ad intensificare le azioni di sabotaggio e gli attacchi contro la Russia, secondo quanto denunciato dal Servizio di intelligence estera russa (Svr). «A margine del vertice della “Coalizione dei volenterosi” tenutosi a Parigi il 13 luglio di quest’anno sul tema della creazione di un nuovo sistema di difesa missilistica paneuropeo, gli europei hanno esortato il regime di Kiev a intensificare i sabotaggi, gli attacchi terroristici, nonché gli attacchi contro obiettivi sia nei territori russi liberati che in profondità nel territorio russo», si legge nel comunicato rilanciato da Ria Novosti. Secondo l’Svr, Kiev ha discusso con le agenzie di intelligence europee anche di attacchi informatici alle infrastrutture elettorali in vista del voto per il rinnovo della Duma a metà settembre.

12:21

Mosca: “Raid su infrastrutture energetiche e militari in Ucraina”. Impiegati aerei e missili

Infrastrutture energetiche in Ucraina, insieme con obiettivi militari, sono stati nuovamente colpite da bombardamenti russi nelle ultime ore, secondo quanto riferito dal ministero della Difesa di Mosca. Nei raid, precisa il dicastero, sono state impiegate l’aviazione, droni, missili e artiglieria. Mosca afferma che sono stati colpiti «obiettivi dell’infrastruttura energetica e dei trasporti dell’Ucraina, centri logistici utilizzati dalle forze armate ucraine, siti di assemblaggio e stoccaggio di droni, depositi di munizioni, carburante e materiale bellico, nonché punti di temporaneo dispiegamento delle forze armate ucraine e di mercenari stranieri».

11:50

Mosca: droni di Kiev colpiscono centro logistico a Ekaterinburg

Droni ucraini hanno colpito nella notte Ekaterinburg, negli Urali, danneggiando edifici residenziali e un centro logistico. Lo ha riferito il governatore della regione di Sverdlovsk, Denis Pasler, secondo cui si sono verificati anche alcuni incendi e sono state avviate le evacuazioni dei residenti. Al momento non risultano vittime. Le autorità russe riferiscono inoltre che i servizi di emergenza sono al lavoro nelle aree interessate. La notizia si inserisce nella crescente serie di attacchi ucraini contro infrastrutture e obiettivi logistici in territorio russo, anche a grande distanza dal confine.

11:29

L’Indonesia indaga sui cittadini arruolati nell’esercito russo

L’Indonesia sta indagando sulle accuse secondo cui “diversi” cittadini indonesiani si sarebbero arruolati nell’esercito russo e sarebbero stati impiegati nella guerra in Ucraina. Le informazioni, provenienti dalle autorità ucraine, sono in fase di verifica con diversi ministeri e istituzioni governative. Lo ha annunciato il ministero degli Esteri di Giacarta in un comunicato. Il ministero non ha precisato quanti cittadini indonesiani siano sospettati di essere coinvolti. Se le informazioni venissero confermate, i combattenti rischierebbero di perdere la cittadinanza indonesiana, in base a una legge che impone ai cittadini indonesiani di ottenere l’autorizzazione del presidente qualora intendano prestare servizio nelle forze armate di un Paese straniero. «Qualora venga verificato il coinvolgimento di cittadini indonesiani nelle forze armate di un Paese straniero, si tratterebbe di un’azione individuale e non rappresenterebbe la politica o la posizione del governo indonesiano», ha sottolineato il ministero. L’Indonesia non è stata tradizionalmente una fonte di mercenari né per la Russia né per l’Ucraina, sebbene entrambi i Paesi abbiano reclutato combattenti stranieri nel corso della guerra. «Le informazioni riguardanti l’identità, lo status di cittadinanza, il processo di reclutamento e le modalità di coinvolgimento delle persone menzionate devono ancora essere ulteriormente verificate», ha spiegato il ministero degli Esteri. «Il governo indonesiano indagherà inoltre sulla possibilità che si siano verificati episodi di frode, sfruttamento o reclutamento attraverso offerte di lavoro non corrispondenti alla loro effettiva finalità». Cittadini di Paesi africani sarebbero stati arruolati con la forza nell’esercito russo per combattere in Ucraina, dopo essere stati attirati con la promessa di opportunità di lavoro all’estero.

10:45

Kiev: 2 feriti in attacco russo su struttura sanitaria a Kherson

I russi hanno attaccato questa mattina, intorno alle 06:40 locali, una struttura sanitaria a Kherson, nel sud dell’Ucraina, provocando il ferimento di due dipendenti. Lo riferisce l’autorità amministrativa della regione di Kherson su Telegram. «Un uomo di 62 anni e una donna di 69 anni hanno riportato commozioni cerebrali, lesioni craniche da esplosione e traumi cranici», si legge nel messaggio.

10:28

Mosca: nella notte abbattuti 239 droni su Russia

Le unità di difesa aerea in servizio hanno intercettato e distrutto 239 droni ad ala fissa ucraini tra le 20 di domenica e le 8 di oggi (ora locale), ha dichiarato il ministero della Difesa russo in un comunicato. I droni sono stati neutralizzati sulle regioni di Belgorod, Bryansk, Voronezh, Kaluga, Kursk, Lipetsk, Oryol, Rostov, Samara, Saratov, Tambov e Tula, sull’area di Mosca, sul Territorio di Krasnodar, sulla Repubblica di Crimea e sul Mar Nero, si legge nel comunicato.

09:38

Attacco ucraino a Belgorod, i morti salgono a tre

Il governatore ad interim della regione russa di Belgorod, Alexander Shuvaev, ha riferito di tre morti e oltre 20 feriti a seguito degli attacchi condotti dalle Forze Armate ucraine nella regione nelle ultime 24 ore. “Nelle ultime 24 ore, le Forze Armate ucraine hanno attaccato il territorio della regione di Belgorod 164 volte. Il nemico ha effettuato sei attacchi utilizzando artiglieria e sistemi di lancio multiplo di razzi. Ha inoltre sganciato ordigni esplosivi da droni sette volte”, ha scritto Shuvaev sul suo canale Makh, secondo quanto riporta Interfax. Le squadre di difesa aerea e le forze speciali hanno abbattuto o neutralizzato 147 droni, ha aggiunto.

09:35

Sanchez: “Reti russe e israeliane hanno diffuso false notizie su Ceuta”

Il premier spagnolo Pedro Sánchez accusa reti russe e israeliane di aver diffuso false informazioni sulla possibilità di entrare a nuoto a Ceuta senza essere respinti alla frontiera. Secondo Sánchez, sarebbe stata travisata una sentenza del Tribunale Supremo, alimentando una disinformazione diffusa anche attraverso organizzazioni criminali. Il premier ha collegato la campagna a una «internazionale dell’ultradestra» che, usando il tema dell’immigrazione, punta a colpire e dividere la Spagna e l’Europa. La crisi di Ceuta ha visto nei giorni scorsi l’arrivo massiccio di migranti dal Marocco, in un episodio che Madrid ha attribuito anche alla diffusione di false informazioni sui social.

09:21

Putin: “Mi impiccheranno senza la conquista del Donbass”

Secondo quanto riportato da The Economist, Vladimir Putin ritiene che la conclusione della guerra con l’Ucraina senza il raggiungimento di almeno un obiettivo minimo, ovvero la conquista dell’intero Donbass, rappresenti una minaccia per la sua sicurezza personale. “Mi impiccheranno”, avrebbe detto Putin a diversi suoi stretti collaboratori in un certo momento della guerra, secondo una fonte informata. Alla luce del punto morto in Ucraina, il presidente russo avrebbe deciso di intensificare il conflitto e si starebbe preparando a mobilitare 300-400 mila persone, secondo quanto riferito dalle fonti della rivista.

08:58

Islanda, Gozi: “Nel No anche la paura di dover combattere in Ucraina”

Il voto contrario alla ripresa dei negoziati per l’adesione dell’Islanda all’Ue è stato influenzato anche da argomenti legati alla sicurezza e ai conflitti internazionali. Secondo Sandro Gozi, tra i messaggi della campagna per il No c’era anche il timore che l’adesione potesse portare gli islandesi a «combattere in Ucraina». Un tema che si inserisce in un quadro geopolitico più ampio, segnato dalle guerre in Ucraina e in Medio Oriente e dalle tensioni tra Stati Uniti e Iran.

08:33

Zelensky: “Bisogna abbattere più del 90% dei droni russi”

In soli quattro giorni la Russia ha lanciato quasi 1.500 droni contro l’Ucraina, secondo Volodymyr Zelensky. Il presidente ucraino ha indicato come obiettivo per l’autunno un tasso di intercettazione «ben al di sopra del 90%», sottolineando che la principale difficoltà è rappresentata dai droni a reazione. Kiev sta lavorando allo sviluppo di nuovi droni intercettori: quattro aziende ne hanno già realizzato modelli, una delle quali dispone, secondo Zelensky, della tecnologia più avanzata.

08:32

Sindaco Mosca, abbattuti 6 droni diretti verso la capitale

Le difese aeree russe hanno abbattuto sei droni diretti verso Mosca, secondo quanto riferito dal sindaco della capitale Sergei Sobyanin. I servizi di emergenza stanno intervenendo nei luoghi in cui sono caduti i detriti.

07:49

Ucraina: a Bishkek il vertice Sco con Putin, Xi e Pezeshkian

Si apre oggi a Bishkek, in Kirghizistan, il vertice di due giorni dell’Organizzazione per la cooperazione di Shanghai (Sco), con la partecipazione dei leader di Russia, Cina e Iran, Vladimir Putin, Xi Jinping e Masoud Pezeshkian, oltre ai premier di India e Pakistan. Il summit, che celebra il 25esimo anniversario dell’organizzazione, si tiene a quattro anni e mezzo dall’inizio dell’invasione russa dell’Ucraina e in una fase di forte contrapposizione con l’Occidente. Putin e Xi hanno già utilizzato la Sco per promuovere la visione di un ordine mondiale multipolare e criticare l’influenza statunitense. Particolare attenzione sarà riservata agli incontri bilaterali di Putin con Xi e Pezeshkian, mentre la Cina, principale acquirente del petrolio iraniano, ha ribadito la volontà di difendere i propri interessi di fronte alle nuove sanzioni Usa contro Teheran e i suoi partner. La Sco riunisce dieci Paesi membri e conta 15 partner di dialogo, tra cui Turchia, Arabia Saudita e Qatar, ma resta un blocco eterogeneo, segnato da rivalità e interessi divergenti, anche tra Russia, Cina, India e Pakistan.

07:35

Mosca: 2 morti e 16 feriti in attacco missilistico a Belgorod

È di 2 morti e 16 feriti il bilancio dell’attacco missilistico avvenuto ieri a Belgorod, nella parte occidentale della Russia europea, a circa 35 chilometri dal confine con l’Ucraina e a circa 700 chilometri a sud di Mosca. Emerge dal report del governatore ad interim della regione Alexander Shuvayev. Le vittime sono un uomo e un ragazzo di 16 anni. Secondo fonti russe, l’attacco ha colpito una struttura commerciale e provocato incendi in diversi magazzini.