La Citroen C3 è un’auto furba perché è compatta fuori ma grande dentro, ha tanta personalità nello stile e un listino interessante dato che si può avere o solo a benzina o ibrida, con il cambio manuale o automatica.
In questa prova mi sono concentrato sul motore base di gamma (se volete sapere di più sulla C3 in generale cliccate qui per andare direttamente al nostro Perché Comprarla), quello più economico, il 1.2 a benzina (non ibrido) da 100 CV, per vedere quanto consuma in città, in extraurbano e in autostrada. Ecco come è andata.
Misure a prova di città
Chi prende in considerazione una Citroën C3 è probabile stia cercando un’auto con cui fare tanti chilometri in città. È infatti questo il contesto in cui, con una lunghezza di circa 4 metri, riesce a dare il meglio di sé dato che tutti gli elementi sono ben studiati per aiutare il guidatore negli spostamenti quotidiani tra un semaforo e l’altro. Le superfici vetrate, per esempio, sono molto ampie e garantiscono un’ottima visuale a 360° intorno all’auto. Questo permette di percepire bene gli ingombri della carrozzeria e anche lateralmente si vede bene dato che la linea di cintura è bassa e gli specchietti sono piuttosto grandi.
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Citroen C3 (2026), il posteriore
In più, la coda scende praticamente in verticale per cui non c’è bisogno di calcolare centimetri extra nella parte posteriore quando si fanno le manovre. Per quelle di precisione poi ci sono i sensori di parcheggio e la retrocamera, che non ha una risoluzione eccezionale ma va più che bene considerando quello che offre questo segmento. Mi è piaciuto poi il fatto che lo sterzo sia molto leggero e che il raggio di sterzata sia ottimo: in questo modo l’auto gira praticamente su se stessa in pochissimo spazio.
La C3 di questa prova ha il cambio manuale. Volendo, però, si può avere anche con il motore ibrido e con il cambio automatico, abbinamento più costoso ma che in città potrebbe far comodo non solo perché non bisogna gestire frizione e cambio, ma anche perché l’omologazione ibrida permette nelle grandi città di beneficiare di diversi vantaggi come per esempio la sosta gratuita sulle strisce blu.
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Citroen C3 (2026), la prova su strada
I 100 CV sono giusti
Ma come va la C3 tra le curve? Partiamo dall’inquadrare il motore, un 1.2 a tre cilindri esclusivamente a benzina da 100 CV e 205 Nm. Le prestazioni sono buone per un’auto di questa categoria, con lo 0-100 km/h coperto in circa 10 secondi e una velocità massima di 160 km/h. A livello di sensazioni, sono migliori di quanto si potrebbe immaginare leggendo la scheda tecnica, merito anche del cambio manuale che secondo me è ben abbinato al motore. È piacevole da usare, con innesti precisi e ben smorzati, mentre la frizione è leggera e non affatica nemmeno dopo un utilizzo prolungato.
Come da tradizione Citroën, poi, l’auto è molto morbida e molleggiata. Tra le curve bisogna fare i conti con un rollio piuttosto evidente e con un certo beccheggio in frenata, movimenti di cassa che però non compromettono il comportamento dell’auto ma aiutano a mantenere una buona aderenza e permettono di percepire molto bene quando ci si avvicina al limite. La C3 quindi mi ha convinto anche quando la si guida in maniera un po’ più briosa, peccato solo per lo sterzo che è molto leggero – in città quindi va benissimo – ma in questo contesto restituisce un po’ meno precisione di quanto vorrei.
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Citroen C3 (2026), la prova su strada
È un’auto piacevole da guidare ma assolutamente non sportiva: predilige una guida tranquilla e rilassata e quando non si tiene il motore a un regime sufficientemente alto bisogna intervenire spesso sul cambio. La coppia c’è ma non è elevatissima, per cui quando si vuole accelerare ci si trova spesso in una zona di sottocoppia che obbliga a scalare.
E in autostrada?
Per forza di cose, questo è il contesto in cui una di segmento B come la Citroën C3 si trova più in difficoltà. Il comportamento però è buono, con il motore che regge bene la velocità autostradale. La cosa che mi ha convinto meno è invece l’insonorizzazione, non tanto per quanto il 1.2 che è sempre ben isolato dall’abitacolo, quanto per i fruscii aerodinamici che si sviluppano all’altezza degli specchietti e per il rumore di rotolamento degli pneumatici.
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Citroen C3 (2026), gli interni
Per quanto riguarda invece la dotazione di sicurezza e di assistenza alla guida, ci sono tutti i sistemi di base ma mancano quelli più avanzati come il cruise control adattivo e il sistema di centraggio attivo nella corsia. Ci sono però il cruise control tradizionale, la frenata automatica d’emergenza e il mantenimento attivo della corsia che interviene quando l’auto si avvicina alle linee di delimitazione. Mi è piaciuto che questi sistemi non siano particolarmente invasivi e che sia molto semplice disattivarli con due tasti dedicati alla sinistra del piantone dello sterzo.
Quanto consuma e quanto costa
Ma quanto consuma quindi la Citroen C3 con il 1.2 a tre cilindri (non ibrido) da 100 CV e il cambio manuale? Il giusto per un’auto di questa categoria. In città abbiamo registrato una media di 14,3 km/litro, che sale a 20 in extraurbano e a 17,5 in autostrada. Quella media? 17,0 km/litro. Nella tabella qui sotto potete dare un’occhiata ai consumi e alla relativa autonomia stimata considerando il serbatoio da 44 litri.
Per quanto riguarda i prezzi, il listino della C3 2026 parte da poco meno di 17.000 euro per la 1.2 a benzina di questa prova. Volendo poi si può avere anche ibrida con cambio automatico a partire da poco meno di 22.000 oppure elettrica da circa 20.500 euro. Tutti i prezzi sono sconti ed eventuali incentivi esclusi.
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