Lo spagnolo convince in un match non banale: “Fisicamente sto bene, spero di crescere partita dopo partita”
Carlos Alcaraz torna in campo agli US Open dopo 139 giorni dall’infortunio di Barcellona e avverte tutti: lui c’è. Contro Safiullin era una partita non banale, sia per gli interrogativi sullo stato del polso e della forma sia perché il russo, se in buona, non è proprio il cliente più facile del mondo se sei arrugginito. Risultato? Un triplo 6-4 in nemmeno due ore e mezza per il numero tre del mondo e ottime sensazioni da parte del campione in carica. Il 100% è ancora lontano, ma senza Jannik Sinner e con l’eliminazione di Novak Djokovic, le chance aumentano. La forma, dopotutto, Alcaraz potrebbe guadagnarla di partita in partita.
ILMATCH—
L’Arthur Ashe in piedi per il ritorno di Carlitos, Travis Scott nel suo box, e lui sembra un po’ commosso. C’è da giocare però, e il sette volte vincitore Slam parte lento ma non troppo. I primi game sono di sofferenza, ci sono meccanismi da ritrovare e la paura da togliere via. Safiullin spinge forte e si procura due occasioni per il break, sul 2-0 e sul 4-2, ma le spreca entrambe. Lo spagnolo ringrazia, cambia marcia nel settimo game e piazza il break che vale il 5-3. Il russo salva due set point, ma Alcaraz non trema e chiude 6-4 con un turno di servizio perfetto. Prime sensazioni: il servizio non va granché, i movimenti non sono quelli dei giorni migliori ma se c’è una cosa che sembra non essere cambiata è il dritto, devastante in certe occasioni. Nel secondo set sembra di essere tornati ai vecchi tempi, e non è per il livello di gioco. Carlos perde i primi nove punti e deve cancellare la palla del 3-0. La reazione è immediata, però, come spesso succede: Alcaraz recupera il break e torna padrone del match. Safiullin forza troppo e nel settimo game cede ancora la battuta, Alcaraz ne approfitta e chiude di nuovo 6-4. Nel terzo set il russo ha altre tre palle break, tutte nel secondo game, ma lo spagnolo resiste e poi allunga. Il suo tennis è già convincente, anche se palle corte, discese a rete e volée possono ancora migliorare. Sul 4-3 Safiullin prova a rientrare, ma Alcaraz trova una splendida volée di rovescio e scappa 5-3. Al primo match point arriva il terzo 6-4 consecutivo. Al secondo turno sfiderà Jaime Faria.
LE PAROLE—
“Mi è mancato tutto. Sono stati quasi cinque mesi difficili. Avevo perso la confidenza e tutto il resto. Ora sono contento di aver ritrovato tutto questo”, ha detto Alcaraz. “Fisicamente sto bene. Spero di migliorare partita dopo partita”. Gli avversari sono già avvisati.