Incredibile epilogo alla New Balance Arena: l’ex Udinese subentra a ripresa inoltrata, spara da più di 30 metri ad un passo dalla fine della partita e beffa un colpevole Skorupski. Sarri fa due su due, Tedesco a zero
Nella serata in cui Rowe guarda la gara da casa – ma praticamente da ex Bologna e con la testa già qui a Bergamo: affare in chiusura da 40 milioni totali – l’Atalanta viene “rapita” dal “Tedesco-ball” ma fino a quando Samardzic la risolve anche su ingenuità di Skorupski: fino a lì la Dea non era riuscita a pensare il suo calcio, poi – a recupero scaduto – la botta da fuori, guardata da Heggem, finisce per ribaltare il senso della partita. Aveva fatto tutto il Bologna, la Dea ha caricato una sola pallottola ed è finita 1-0 dopo paratone di Carnesecchi e un palo colpito da Cambiaghi.
TEDESCO BALL Sarri inizia con CDK, Scamacca-Raspadori davanti più Gaetano ed Ederson in mezzo: assetto ideale e sempre in attesa di Jonathan Rowe, affarone architettato da tempo e col giocatore che – in molti modi – ha voluto far capire a Tedesco e club di volersene andare. Il tecnico del Bologna mette, come annunciato, Bernardeschi a destra (Orso in panca), Alhassane al posto di Miranda, mantiene negli undici Odgaard sottopunta nel 4-2-3-1 e però Theate deve rinviare l’idea della titolarità perché la cerniera difensiva è Helland-Heggem (col lutto al braccio per la scomparsa del Re di Norvegia Harald V). Arbitra Doveri (sotto gli occhi del dt Messina) e l’inizio è possesso-palla del Bologna, lento e paziente, un atteggiamento che porta al primo tiro in porta all’8’ di Cambiaghi: facile facile per Carnesecchi. L’Atalanta prova ad alzarsi e trovare varchi, cerca la verticale ben prima rispetto ai rossoblù ma le scintille della Dea sono poche, e in una la chiusura di Heggem al 13’ evita che Scamacca si metta a tirare da posizione privilegiata. Tedesco alza ripetutamente le braccia, vuole gioco di possesso e avanzamento ragionato, palla mia e “strappi” improvvisi: Bernardeschi, Alhassane, Piccoli (tiro fuori al 32’) e ancora Cambiaghi arrivano a far lavorare il n°1 bergamasco. La tattica è chiara: il Bologna vuol fare uscire la Dea dal guscio e sfruttare la velocità di Alhassane (in combinazione con Cambiaghi) per colpire ripetutamente De Ketelaere che in quel ruolo soffre un po’ nella copertura. Rossoblù fra il feroce nel togliere palla e il paziente nel manovrare: per 35’ l’Atalanta non sa di Sarri, arriva al tiro con Scamacca al 43’ ma il “Sarriball” non c’è anche per merito di Tedesco che va vicino allo 0-1 al 44’, palla chic di Bernardeschi per Ferguson, Carnesecchi super ma poi viene scoperto tutto in fuorigioco. Morale: più Bologna che Dea nel Lato A.
PALO E SAMARDZIC Tedesco scambia gli esterni d’attacco, Odgaard arriva al tiro, l’Atalanta tesse qualcosa ma ad arrivare al tiro è Piccoli: 5’, dritto per dritto e da zero a zero. Al 6’, l’occasione più bella: Cambiaghi rientra dal proprio lato, botta verso l’esterno, palo. Il Bologna sta andando, la Dea non pare la Dea: Sarri mette Elmas e Zalewski per Raspadori e un irriconoscibile CDK, Tedesco viene ammonito per proteste quando davanti a quattro falli sui suoi e uno su Scamacca Doveri fischia quello sull’atalantino. Il tecnico del Bologna infila Dovbyk per Piccoli e Orsolini per Odgaard, poi Amondarain e Zortea, co Sarri che risponde inserendo Krstovic e Samardzic: il tema cambia poco perché il Bologna fa gioco, l’Atalanta cerca riparo ma riesce a pensare male. La parata di Carnesecchi (salvato pochi minuti prima da una esitazione di Amondarain) al 44’ su Bernardeschi sa di salvifico, il tiro allo scadere di Samardzic fa arrabbiare il Bologna perché il tempo era andato oltre e Skoruspki era andato malissimo.
la sfida—
Il Bologna cerca il riscatto dopo la sconfitta interna con la Lazio. Solo il Venezia (19) ha effettuato più conclusioni rispetto ai rossoblù (14) tra le squadre che non hanno trovato la rete nella prima giornata di questa Serie A. Dall’altra parte, l’Atalanta è la formazione che in generale ha subito più tiri avversari (22).
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