Contro la corazzata serba l’Italia parte forte, difende con grande intensità e tiene il campo con personalità, ma nel 2° quarto sale in cattedra Jokic e all’intervallo lungo sono gli ospiti a essere avanti 40-31. Gli azzurri ritornano in partita nel 3° quarto, riuscendo anche a pareggiare a quota 47, ma la Serbia dimostra la sua superiorità e passa a Pesaro con una prova d’autorevolezza che la avvicina alla qualificazione ai Mondiali

IL TABELLINO DELLA PARTITA

Coach Banchi prova subito a sparigliare le carte e inserisce in quintetto Akele, lasciato fuori dai 12 nella trasferta in Bosnia, al posto di Thompson con l’intenzione di alzare un po’ il tonnellaggio dello starting five azzurro. L’espediente tattico sembra funzionare, perché dopo 3 minuti e mezzo sono gli azzurri ad essere avanti 8-4, tanto che la panchina serba si becca anche un tecnico per evidente nervosismo. L’Italia rimane molto aggressiva in difesa, ma la Serbia, paradossalmente con il totem Jokic a riposare in panchina, piazza un 5-0 e al termine del 1° quarto sono gli ospiti a essere avanti 20-19. La partita sale di intensità e i contatti si fanno più frequenti e purtroppo per l’Italia arriva il 4° fallo di Ricci. Dopo 4 minuti, con gli avversari sul +6Banchi chiama time out, ma al rientro Spagnolo commette un fallo ingenuo in attacco e gli azzurri esauriscono già il bonus. E se in difesa diventa tutto più complicato, in attacco l’Italia fa altrettanta fatica, Jokic sale in cattedra e all’intervallo lungo il punteggio dice 40-31 per gli ospiti.

L’Italia si illude, la Serbia mette le mani sulla partita

L’Italia prova a invertire la tendenza della partita al rientro in campo e ci riesce grazie a due bei canestri di Mannion. LaSerbia si innervosisce e Jovic che prima commette il suo 4° fallo e poi per proteste anche il 5° e abbandona la partita sul 44-42 per i suoi. E a 3 minuti dalla fine del 3° quarto è ancora Mannion a riportare gli azzurri in parità a quota 47con la tripla che fa esultare il pubblico di Pesaro. La reazione della Serbia, ancora una volta, arriva con Jokic seduto in panchina e si va verso l’ultima frazione di gioco sul punteggio di 57-54 in favore dei serbi. Il protagonista dell’inizio del 4° quarto è Milutinov, che fa pesare i centimetri e l’esperienza nel pitturato e induce Fontecchio a commettere il suo 4° fallo con poco meno di 9 minuti ancora da giocareAvramovic trova un paio di canestri, una tripla e un appoggio dal palleggio, che ridanno 7 lunghezze di vantaggio ai serbi. Per gli azzurri ci si mettono anche i crampi, che colpiscono Fontecchio, e ancora Avramovic ne approfitta per segnare la tripla del +11 a metà del quarto. È troppo per un’Italia che ha davvero poche energie residue e il finale finisce quasi inevitabilmente per premiare una Serbia nel complesso superiore e ora con un piede ai Mondiali del 2027.

La situazione nel gruppo di qualificazione dell’Italia

Mentre Islanda Turchia sono ancora in campo, la Lituania ha battuto la Bosnia 78-73 e per gli azzurri, che contro la Lituania vantano un 2-0 preziosissimo, si tratta di una buona notizia. La sconfitta interna contro la Serbia non cambia quindi in maniera sostanziale la situazione in classifica dell’Italia, che viene superata da Jokic e compagni ma mantiene buone possibilità di qualificarsi nelle prossime due finestre tra novembre e il febbraio del 2027.

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