di
Stefano Pancini
Corriere in appalto per Brt, era all’ultimo giorno del suo contratto a termine. La Filt-Cgil: «Temeva di non vederselo rinnovare. Proprio oggi i suoi colleghi erano in sciopero per i carichi di lavoro crescenti». L’azienda: «Stiamo collaborando con le autorità, mettendo a disposizione ogni informazione utile»
Un malore improvviso mentre scaricava alcuni pacchi dal furgone. Pasquale Andriotta, 42 anni, corriere in appalto per Brt, si è accasciato improvvisamente a terra perdendo i sensi: è morto poco dopo in ospedale.
Immediati sono scattati i soccorsi, giunti sul posto, in vicolo del Guazzo, con l’auto medica del 118 del pronto soccorso cittadino e con un’ambulanza della Croce Rossa. I sanitari si sono prodigati a lungo nelle manovre di rianimazione e, dopo aver tentato di stabilizzare il quadro clinico dell’uomo, lo hanno caricato in ambulanza e trasportato in massima urgenza all’ospedale distante meno di tre chilometri. Purtroppo poco dopo il suo arrivo in ospedale l’uomo è deceduto.
La Filt-Cgil: una coincidenza drammatica
Andriotta era all’ultimo giorno del suo contratto a termine, «che scadeva proprio oggi e, secondo quanto riferito dai colleghi, temeva di non vederselo
rinnovare». A denunciarlo è la Filt-Cgil, il sindacato a cui era iscritto, ricordando che «proprio oggi i lavoratori dell’appalto Brt di Piacenza-Caorso (Afs service) erano in sciopero dopo lo stato di agitazione proclamato venerdì». Alla base della protesta, «carichi di lavoro crescenti, carenza di personale, turni sempre più pesanti e un’organizzazione considerata ormai insostenibile», scrive la Filt-Cgil. «Non possiamo e non vogliamo stabilire oggi quale sia stata la causa del malore – afferma il sindacato – e saranno gli accertamenti a chiarirlo. Ma non possiamo neppure ignorare una coincidenza drammatica: Pasquale è morto mentre lavorava in una giornata nella quale i suoi colleghi stavano scioperando proprio per denunciare sovraccarichi, carenze di organico e condizioni di lavoro diventate troppo pesanti».
Aveva una compagna e tre figli
Oggi, conclude la Filt-Cgil, «prevalgono il dolore e il rispetto. Ma proprio per rispetto di Pasquale chiediamo che sia fatta piena chiarezza su tutto ciò che è accaduto e sulle condizioni nelle quali stava lavorando». Durissimo anche il sindacato di base Usb che parla «dell’ennesima cronaca di una morte annunciata» puntando il dito contro le condizioni di lavoro dei corrieri. Andriotta lascia una compagna e tre figli.
La nota dell’azienda
Brt, «sta collaborando pienamente con le autorità, mettendo a disposizione ogni informazione utile». Lo dice, in una nota, l’azienda di logistica. Brt, «esprime il proprio profondo cordoglio per la scomparsa di Pasquale Andriotta, lavoratore di una società fornitrice dell’azienda nell’area di Piacenza, dovuta a un improvviso malore. La sicurezza e il benessere delle persone rappresentano una priorità per Brt. Per rispetto della famiglia e per consentire un rapido accertamento dei fatti – conclude l’azienda – Brt non può al momento rilasciare ulteriori informazioni sull’accaduto».
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31 agosto 2026 ( modifica il 31 agosto 2026 | 20:17)
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