Domani, martedì 1° settembre, la manifestazione ciclistica arriverà a Bari, ultima tappa italiana di uno dei rami della staffetta prima dell’imbarco verso Durazzo e della prosecuzione verso i Balcani e Antalya. La carovana della Cop31 Bike Ride, la grande staffetta ciclistica a sostegno del clima lanciata nel 2024 a Baku, sfiderà il grande caldo che imperversa sul capoluogo pugliese. Sono più di 200 i ciclisti impegnati lungo un itinerario di 6000 km, che attraversa 11 diverse nazioni.

Parte integrante della manifestazione, partita quest’anno da Belèm (Brasile), è proprio la partecipazione attiva delle comunità attraversate dalle due ruote: ogni tappa, quindi, diventa occasione per incontrare cittadini, associazioni e istituzioni e portare il messaggio internazionale della Ride alle città. Obiettivo degli organizzatori è coinvolgere complessivamente 10mila ciclisti.

L’iniziativa, inoltre, mira a coinvolgere sempre più le amministrazioni locali tramite la sottoscrizione delle lettere d’impegno su alcuni dei 10 punti che riguardano la promozione della ciclomobilità, una maggiore sinergia tra associazioni, cittadini e stakeholder per l’implementazione di pratiche quotidiane di mobilità dolce, sia in ambito urbano sia extraurbano, e l’organizzazione di eventi di sensibilizzazione e promozione del progetto anche rivolti ai più piccoli.

Dove Bari ‘scotta’ di più: la mappa del calore che stringe la città in una morsa, zona per zona Domani staffetta accolta in piazza Garibaldi

Domani, alle 18.30, sarà Terreno Cycling Therapy Ets ad accogliere la staffetta in piazza Garibaldi: da qui, chi lo vorrà potrà accompagnare in bicicletta il gruppo di ciclisti nell’ultimo tratto cittadino fino al giardino Mimmo Bucci dove, a partire dalle 19.30, grazie anche alla collaborazione con il gruppo Fridays for Future Bari, la serata proseguirà con un aperitivo di accoglienza e, a seguire, con la proiezione di ‘Ensemble’, docufilm dedicato all’esperienza della Cop Bike Ride.

Al termine della proiezione si terrà un talk con associazioni e stakeholder locali, pensato per mettere in dialogo il messaggio che sta viaggiando verso la Cop31 con la situazione locale, attraverso il racconto di esperienze, progettualità, criticità e prospettive legate alla mobilità ciclistica e alla transizione verso città più sostenibili e accessibili. Nel corso dell’evento, inoltre, sarà previsto uno spazio dedicato ai bambini. L’accompagnamento in bicicletta e le attività della serata sono gratuiti e aperti a tutti.

“Bari ultima tappa prima dell’imbarco verso Durazzo”

“Per Bari si tratta di un appuntamento particolarmente significativo, perché la nostra città sarà l’ultima tappa italiana del ramo Padova-Bari, prima dell’imbarco verso Durazzo e della prosecuzione del viaggio attraverso i Balcani – commenta l’assessore alla Mobilità sostenibile Domenico Scaramuzzi, che domani porterà i saluti dell’amministrazione comunale nel giardino Mimmo Bucci – Il messaggio che Cop31 Bike Ride porta con sé è profondamente coerente con la strada che Bari ha scelto di percorrere in questi ultimi anni. In poco più di un decennio, infatti, la nostra rete ciclabile è passata da 7 a quasi 70 chilometri e puntiamo a raggiungere i 100 entro il 2035. Abbiamo investito oltre un milione di euro in incentivi per l’acquisto di bici e mezzi di micromobilità grazie a tre edizioni di Muvt in bici e costruito un sistema di gamification, con il rimborso chilometrico e l’iniziativa Bike to Art, che ha superato 2 milioni di chilometri percorsi e 337 tonnellate di Co2 risparmiate. A questo si aggiunge il bike sharing elettrico che, nel primo anno di attività, ha registrato oltre 22mila utenti e quasi 150mila noleggi, con un piano di espansione che porterà la flotta a 730 biciclette e 120 stazioni entro il 2029. Proprio in queste settimane, con la sottoscrizione della lettera d’impegno che consegnerò domani al presidente della Cop31, abbiamo voluto ribadire questi risultati e, soprattutto, rinnovare gli impegni assunti per il futuro: dal completamento della rete ciclabile strutturale metropolitana, con 330 km di nuovi percorsi previsti dal Pums approvato dal Consiglio metropolitano, alle due ciclovie sulla superstrada Bari-Modugno e sulla Bari-Mola, fino ai 18 km di nuove piste ciclabili finanziate con 3,7 milioni di euro dal Pnrr che collegheranno Loseto, Carbonara e San Paolo a Valenzano e all’aeroporto, già in via di ultimazione. Inoltre, stiamo ovviamente rivedendo alcuni percorsi ciclabili proprio in vista dell’entrata in funzione del Brt, con l’obiettivo di riequilibrare complessivamente il sistema di mobilità integrato in modo da renderlo più sicuro ed efficiente. La mobilità ciclistica non è solo una scelta urbanistica ma un vero e proprio strumento di lotta al cambiamento climatico e di miglioramento della qualità della vita in chiave sostenibile”.

L'itinerario della Cop31 Bike Ride

Che cosa è la Cop Bike Ride?

È una enorme staffetta ciclistica a sostegno del clima: lanciata due anni fa, la Cop29 Bike Ride ha collegato Parigi (luogo altamente simbolico per le conferenze sul clima) a Baku, città ospitante della Cop29. L’entusiasmo generato lungo il percorso, fino alla destinazione finale, è stato tale che nel 2025, in occasione della Cop30 a Belem, è stata organizzata una staffetta ancora più ambiziosa: la Cop30 Bike Ride dall’Azerbaigian al Brasile, in bicicletta e in barca a vela, coinvolgendo più di mille ciclisti in quasi 20 Paesi e coprendo quasi un terzo della circonferenza terrestre. La staffetta segue il formato della ‘fiamma olimpica’, in cui uno striscione con 10 proposte politiche viene passato di ciclista in ciclista nel corso delle settimane per essere sottoposto ai rappresentanti dei vari Paesi. Oltre all’impresa sportiva e umana, l’organizzazione opera su due piani complementari: a livello locale, attraverso eventi pubblici lungo il percorso (proiezione del docufilm sulle attività portate avanti nell’anno precedente, corsi di formazione per studenti sulla manutenzione delle biciclette, talk legati alle esperienze di sostenibilità ambientale), e a livello internazionale, con il collegamento ‘simbolico’ tra Paesi e comunità ciclistiche realizzato tramite l’organizzazione di tappe di 50-70 km aperte a tutti, che permettono ai partecipanti di scoprire i territori attraversati in uno o più giorni.