Firenze, 1 settembre 2026 – Il virus Toscana, conosciuto anche con la sigla Tosv, prende il nome dalla regione in cui è stato isolato all’inizio degli anni Settanta. Si tratta di un virus ancora poco conosciuto, trasmesso dai flebotomi, i cosiddetti pappataci, e associato soprattutto nei mesi estivi a casi di meningite e meningoencefalite nell’uomo. Di recente, come ha spiegato lui stesso sui social, è stato colpito dal virus anche il cantante Tommaso Paradiso, che non potrà partecipare agli appuntamenti di ‘Rtl Power Hits’ e ‘Radio Zeta Future Hits’.
Le informazioni sul virus, sui sintomi e sulle forme di prevenzione sono disponibili anche sul sito della Regione Toscana.

Tommaso Paradiso e Carolina Sansoni (nella foto) hanno pronunciato il loro attesissimo sì nella suggestiva cornice di Capalbio, uno dei…
Come si trasmette
A trasmettere il virus Toscana sono i flebotomi, in particolare il Phlebotomus perniciosus e il Phlebotomus perfiliewi. I pappataci sono piccoli insetti simili alle zanzare, caratterizzati da un volo silenzioso e da punture particolarmente fastidiose e irritanti. A differenza delle larve delle zanzare, quelle dei pappataci non si sviluppano in presenza di acqua, ma prediligono luoghi umidi e bui, come gli spazi sotto i cumuli di foglie e detriti, le pietre, il letame e le tane degli animali.
Il virus è presente anche in altri Paesi del Mediterraneo, tra cui Spagna, Portogallo, Francia, Croazia, Grecia, Cipro e Turchia. In alcune regioni italiane si sono verificate epidemie anche in anni recenti, generalmente meno gravi rispetto alle meningiti contratte in altri modi.

Un pappatacio (foto da Wikipedia)
Quali sono i sintomi
Il periodo di incubazione varia da pochi giorni a due settimane. Nella maggior parte dei casi l’infezione provoca una forma febbrile lieve e autolimitante oppure può decorrere senza sintomi. Nelle forme più gravi, invece, i disturbi compaiono improvvisamente e possono comprendere mal di testa, febbre, nausea, vomito e dolori muscolari. È stata inoltre segnalata la presenza di un eritema cutaneo maculo-papulare.
Il virus Toscana può causare meningite e meningoencefalite. In media i sintomi durano circa sette giorni e il decorso si conclude generalmente con la guarigione.
Terapia e prevenzione
Non esiste una terapia specifica contro il virus Toscana. Il trattamento è sintomatologico e può prevedere riposo, reintegro idro-salino, antipiretici e antinfiammatori. Nei casi più gravi possono rendersi necessari il ricovero ospedaliero e cure specifiche.
Non è disponibile neppure un vaccino. Le sole misure efficaci per prevenire l’infezione sono quindi quelle di protezione individuale, finalizzate a evitare le punture dei pappataci.