LA Fipav Cup Men Elite, è stato un evento che è andato oltre il risultato scritto sul tabellone. A raccontarlo sono soprattutto gli occhi dei presenti. Quelli dei giovanissimi, emozionati davanti alla possibilità, per molti mai avuta prima, di vedere a pochi metri di distanza gli atleti della Nazionale italiana campione del mondo. Ma anche quelli dei genitori, degli adulti e degli appassionati che hanno trasformato quattro giorni di pallavolo internazionale in un momento da condividere con la propria famiglia.
Per tanti bambini e ragazzi vedere dal vivo i propri beniamini, fino a quel momento conosciuti soltanto attraverso la televisione e i social, ha rappresentato qualcosa da ricordare. Per mamme e papà, invece, la possibilità di accompagnare i propri figli a un appuntamento sportivo di questa portata ha significato soprattutto trascorrere insieme alcune ore nel segno dello sport.
Ed è forse proprio questo uno degli aspetti più belli lasciati in eredità dalla FIPAV Cup a Messina: un evento capace di riconciliare con i valori più autentici dello sport, con la partecipazione, la condivisione, il tifo e il senso di appartenenza.
Durante le gare dell’Italia il palazzetto si è presentato gremito in ogni ordine di posto, accompagnando gli azzurri con cori, applausi e un entusiasmo costante. Ma la risposta di qualche appassionato non è mancata neppure quando sul taraflex non c’era la Nazionale di casa, desideroso semplicemente di assistere a pallavolo di altissimo livello. C’è chi ne ha approfittato per vivere un’intera giornata di sport insieme ai figli e chi, invece, vivendo da anni lontano dal proprio Paese d’origine, ha trovato nella manifestazione l’occasione per riscoprire colori, bandiere e appartenenza, tifando per la propria Nazionale insieme alla famiglia.
Immagini diverse ma unite dallo stesso filo conduttore: la gioia di esserci.
Per quattro giorni il PalaRescifina è diventato così un piccolo crocevia internazionale, popolato da maglie, bandiere, bambini, famiglie e appassionati arrivati non soltanto da Messina e dalla sua provincia, ma da diverse zone della Sicilia. Da Palermo a Sciacca, passando per Bronte e per tanti altri centri dell’Isola, in molti hanno affrontato chilometri pur di non perdere l’occasione di assistere dal vivo a un appuntamento così prestigioso.
Non è mancato qualche disagio. Soprattutto per chi arrivava da fuori città non è stato sempre semplice individuare il palazzetto, orientarsi nella zona e trovare parcheggio. Alcune difficoltà e ulteriori costi legati alla sosta, non sempre conosciuti preventivamente dal pubblico, hanno creato qualche inevitabile malumore.Problemi che, però, una volta entrati al PalaRescifina sono diventati rapidamente secondari.
A prevalere è stata la voglia di vivere fino in fondo l’evento: partecipando, cantando e animando gli spalti.
Una risposta che premia la scelta di puntare su Messina per ospitare un evento di questa rilevanza e per la quale va riconosciuto il lavoro del comitato organizzatore e delle strutture territoriale e regionale della FIPAV, capaci di offrire non soltanto alla città dello Stretto, ma agli appassionati dell’intera Sicilia, la possibilità di vedere da vicino alcuni dei protagonisti della pallavolo mondiale.
Una scommessa alla quale Messina ha risposto presente.
E un plauso va inevitabilmente anche al pubblico. Numeroso, caloroso, coinvolto, ma soprattutto capace di sostenere i propri beniamini con stile e sportività, rispettando avversari e tifosi delle altre Nazionali.
Alla fine è probabilmente questa l’immagine più significativa della quattro giorni messinese: bambini con la maglia della Nazionale, famiglie insieme sugli spalti, bandiere diverse una accanto all’altra e l’emozione di chi, almeno per qualche ora, ha potuto sentirsi parte di qualcosa di speciale.
I campioni, questa volta, non erano dall’altra parte di uno schermo. Erano lì, davanti ai loro occhi.
E per tanti giovanissimi messinesi e siciliani sarà un ricordo destinato a restare molto più a lungo del risultato di una partita.