Zoran Terzic in un’intervista cerca di ridimensionare le azzurre ma il tecnico lo rimette al suo posto: “Vuole solo dare fastidio. Non ascoltiamo la mamma, figuriamoci lui…”
1 settembre – 11:37 – MILANO
Invidia, strategia o schermaglie da grande evento? Probabilmente un poco di tutti e tre e l’Europeo di volley femminile viene così improvvisamente “insaporito” da uno scambio di battute al veleno fra due dei più esperti allenatori impegnati fra Turchia e Repubblica Ceca: Julio Velasco e Zoran Terzic. Il campionato continentale – il cui vincitore metterà in tasca la qualificazione a Los Angeles 2028, obiettivo che fa ovviamente gola a tutti – si è acceso quando il tecnico, tornato alla guida della Serbia con cui ha vinto un oro e un bronzo Mondiale e un argento e un bronzo olimpico, oltre a tre ori, due argenti e un bronzo europei, alla vigilia degli ottavi in un’intervista a un sito sportivo, ha sparato una bordata nei confronti dell’Italia onestamente poco comprensibile: “Paragonare questa Nazionale Italiana ad alcune delle grandi squadre del passato, non solo dell’Italia ma di qualsiasi altra Nazionale, è ridicolo. Chiedete a qualcuno che non conosce bene la pallavolo femminile, che non conosce tutte le squadre, di elencare quattro ricevitrici della Nazionale Italiana.
Ne conoscono più di una? Potrebbero conoscere Sylla, perché la gente se la ricorda, gioca da tanto tempo e ci ha affrontato ai Mondiali. Vi garantisco che la maggior parte delle persone non sa chi sono le altre tre. Le altre tre, lo garantisco, la maggior parte delle persone non le conoscerà… Le centrali vanno bene, sono discrete, ma niente di straordinario. Una volta c’erano dei veri e propri “mostri”, e non parlo solo dell’Italia ma in generale, erano terrificanti. Egonu è una giocatrice di altissimo livello, e basta. Non è che l’Italia sia una grande squadra adesso. Hanno avuto un po’ di fortuna, altre squadre hanno giocato un po’ peggio, ci sono stati dei cambi generazionali e, naturalmente, c’è anche la loro qualità. Gli italiani non sono sempre i migliori, ma anche quando non lo sono, se la cavano comunque bene. Vedremo come reagiranno dopo la prima sconfitta e se in quel momento la loro sicurezza li abbandonerà. Spero che saremo noi a detronizzarli. Sarebbe fantastico”
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Ovviamente le dichiarazioni passate inosservate ma il commissario tecnico azzurro che ha portato l’Italia a vincere oro olimpico e mondiale ha risposto col suo consueto stile: “Sinceramente non mi interessa cosa ha detto, a noi non ci deve fregare nulla di quello che dicono gli altri, i social, gli altri allenatore e nemmeno le nostre mamme. Quelle frasi erano mirate a dare fastidio. Le ragazze sono troppo intelligenti e lo sanno perfettamente. A noi non ci interessa nulla, sono affari loro, a me e alle ragazze non cambia assolutamente nulla. Non ascoltiamo nemmeno le nostre mamme che magari ci dicono di vincere, figuriamoci cosa ci dicono altri”. Per inciso Terzic se l’è presa anche con la Turchia e la sua “ricchezza” di naturalizzate (Vargas, Carutasu e Sinead Jack). La guerra di nervi verso le finali è iniziata
La Gazzetta dello Sport
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