di
Salvo Fallica

Il sindaco di Taormina: «Sembra a tutti gli effetti un incendio di natura dolosa». Fiamme anche nel Messinese e nell’Agrigentino

Non si placa l’ondata di incendi in Sicilia, oggi le fiamme incombono sul centro abitato di Taormina – la capitale del turismo dello Ionio, famosa in tutto il mondo. Le fiamme lambiscono le abitazioni, l’area più colpita è quella del quartiere Zappulla. Secondo quanto emerge l’incendio si è propagato dalla zona vicino a una casa di riposo e le fiamme hanno poi raggiunto la prima galleria Paramassi della via Garipoli, principale via di accesso dall’A18 alla Perla dello Ionio. È stato bloccato l’accesso ad alcune strade della zona a partire dall’Arco dei Cappuccini. Sono impegnati a domare le fiamme i vigili del fuoco.

L’incendio si è poi ampliato sino a raggiungere il territorio di Castelmola (comune posto più in alto rispetto a Taormina sul colle che domina il mar Ionio). «Stiamo intervenendo anche noi – ha detto il sindaco del centro collinare (Castelmola), Orlando Russo – ho dato disposizione di far convergere in contrada Tirone l’autobotte comunale». Le ricadute sul piano della viabilità sono notevoli, in particolar modo disagi significativi vi sono nella via Luigi Pirandello di Taormina, che allo stato attuale è l’unica via di accesso al centro della Perla dello Ionio.



















































Anche il sindaco di Taormina, Cateno De Luca, non nasconde la sua preoccupazione, su Facebook lancia l’allarme: «Taormina brucia. In contrada Zappulla la situazione è veramente tragica. È arrivato l’elicottero dei vigili del fuoco. Siamo in attesa del Canadair. Sembra a tutti gli effetti un incendio di natura dolosa». E il sindaco aggiunge: «Le fiamme hanno circondato una villa nel rione Tirone e stiamo intervenendo con la polizia locale per mettere in salvo una signora, che non vuole lasciare l’immobile, e i suoi cani».

Morto un 26enne a Ciminna

Il giovane di 26 anni, Salvatore Giglia, che era rimasto gravemente ustionato mentre cercava di salvare la sua villetta e la sua campagna a Ciminna, è morto nel reparto di Rianimazione dell’ospedale Civico di Palermo. Il sindaco Vito Filippo Barone afferma: «La nostra comunità è oggi profondamente colpita dalla prematura scomparsa di Salvatore Giglia, giovane di appena 26 anni. Di fronte a una perdita così dolorosa e ingiusta, le parole sembrano non essere sufficienti. È difficile accettare che una vita così giovane, con ancora tanti sogni, progetti e speranze davanti a sé, sia stata spezzata così presto. In questo momento di immenso dolore – aggiunge il primo cittadino – desideriamo esprimere la nostra più sincera vicinanza alla famiglia, agli amici e a tutte le persone che gli hanno voluto bene e che oggi ne piangono la scomparsa, facendoci interpreti del dolore e della commozione dell’intera comunità». Sarà l’Arcivescovo di Palermo, Corrado Lorefice, a presiedere i funerali di Salvatore Giglia. La celebrazione avrà luogo domani, alle 16, nella parrocchia Santa Maria Maddalena – Chiesa Madre di Ciminna.

Ieri il sindaco di Ciminna, così come altri primi cittadini, aveva criticato le carenze sul piano degli interventi d’emergenza e sul piano della programmazione sul fronte della prevenzione degli incendi. Vito Filippo Barone aveva infatti denunciato la «scarsa presenza delle istituzioni, vi sono pochi mezzi a nostra disposizione. Un volo soltanto di canadair e di elicotteri, nonostante i ripetuti appelli nei confronti di tutti i settori responsabili». Una situazione che per il sindaco «lascia l’amaro in bocca, una sconfitta per lo Stato e per tutti noi».

Altri incendi colpiscono aree piene di verde nel Messinese, danni ingenti nell’Agrigentino, e a Siracusa un incendio ha devastato parte delle Saline, un’area protetta dall’alto valore naturalistico. L’emergenza incendi continua, e si ripete ogni estate in Sicilia.

La segretaria generale della Uil Sicilia, Luisella Lionti, oltre ad esprimere «profondo cordoglio per la morte di Salvatore Giglia» sostiene che «non possiamo più raccontare questa stagione come una normale emergenza estiva dietro ogni incendio c’è un pezzo di Sicilia lasciato solo, senza prevenzione, senza controlli, senza una risposta coerente delle istituzioni. I vigili del fuoco, la Protezione civile e la Forestale fanno ogni giorno un lavoro straordinario ma non possono sopperire a scelte politiche assenti o tardive. Occorre passare dalle parole ai fatti».

1 settembre 2026 ( modifica il 1 settembre 2026 | 15:26)