Non ci sono ancora le formazioni ufficiali di Parma-Cremonese di Coppa ma è arrivata la notizia dell’indisponibilità di Bernabé per lieve affaticamento, lo staff medico crociato lavora per averlo a disposizione domenica col Monza.
I sedicesimi di finale di Coppa Italia mettono difronte due formazioni deluse: il Parma e la Cremonese infatti arrivano, nei rispettivi campionati, da due gare ufficiali e da altrettante sconfitte. Certo, non è uno stato di crisi acclarato ma certamente una «brutta» eliminazione non aiuterebbe a risollevare il morale. Così sul far della sera (stadio Tardini ore 18, diretta tv su Canale 20) Parma e Cremonese cercheranno di cancellare questo inizio di stagione non certo esaltante.
Anche perché domenica il Parma affronterà il Monza (stadio Tardini, ore 15) e la Cremonese, sempre in casa, il Padova. Insomma una partita che ha qualcosa di più, in palio, che la qualificazione agli ottavi di Coppa Italia. Che comunque si giocheranno, per chi passerà il turno, contro una delle otto squadre meglio piazzate nel ranking del campionato scorso: in questo caso il Como, naturalmente in riva al lago.
Sin qui la cosiddetta posta in palio. C’è un altro aspetto che domani sarà interessante verificare. Come giocherà il Parma? E chi scenderà in campo? Beh, vien da dire che di primo acchito, potrebbero giocare i «nuovi». In particolare Daffara, Fabbian, Romero e Frigan. Certo quest’ultimo non è un acquisto estivo ma è di fatto alla sua prima vera stagione nel Parma dopo lo stop di un anno dovuto all’infortunio patito nell’estate scorsa. Ma potrebbe essere anche il momento di rimettere in campo Ndiaye e Carboni in difesa, Cremaschi a centrocampo dal primo minuto. Tornando a Daffara, nella passata stagione Cuesta lasciò sempre in campo Suzuki anche in Coppa Italia e Corvi giocò soltanto dopo l’infortunio del giapponese. Vedremo cosa deciderà quest’anno.
Poi il sistema di gioco: contro la Juventus Cuesta è tornato al 5-3-2, certamente più frizzante e propositivo rispetto alla passata stagione. Ma, una volta in svantaggio, è tornato ad un 4-3-3 più offensivo nel tentativo di recuperare. Romero di fatto, nei venti minuti in cui ha giocato, è riuscito a tirare in porta per tre volte, con altrettante parate di Vicario (due decisive). Praticamente i primi tre tiri nello specchio della porta del campionato del Parma. E in una gara dove c’è da far gioco più che pensare a difendere, ecco che è plausibile il ritorno al 4-3-3.
Non resta che aspettare questa sera: si giocano i 90 minuti e in caso di parità, subito i calci di rigore. Poi ci si rituffa in campionato.