Tra il greco e l’australiano non corre buon sangue da Wimbledon 2022: “Sapevo che queste cose succedevano fuori dal campo di tennis. Non ho intenzione di insabbiare la verità se conosco i fatti di qualcuno”


Lorenzo Topello

Collaboratore

1 settembre – 15:17 – MILANO

Fuochi d’artificio firmati Stefanos Tsitsipas sotto il cielo di Flushing Meadows. Allo Us Open il greco finisce in copertina innanzitutto per quanto accaduto in campo, vista la (sorprendente) vittoria in rimonta al debutto contro il campione di Cincinnati Arthur Fils. E poi per le parole in conferenza stampa. Perché gli hanno chiesto un’opinione sulla positività di Kyrgios alla cocaina, e Stefanos non ci è andato esattamente per il sottile: “In realtà io lo sapevo da prima dell’annuncio. Anzi, sono rimasto sorpreso che la squalifica sia arrivata così tardi”. 

RIVALE—  

Occhio ai servizi di Tsitsipas. Se n’è accorto il francese Fils eliminato in quattro set al debutto newyorkese e soprattutto Nick il rivale, quello che contro Stefanos ha collezionato epici litigi, come a Wimbledon 2022 quando il greco tentò di colpire l’avversario con la pallina e poi di Kyrgios di irriderlo con una serie di servizi dal basso. Stavolta è stato Tsitsipas a togliersi più di un sassolino dalla scarpa: “La sua positività alla cocaina? A essere del tutto onesto, lo sapevo già da prima dell’annuncio, e quando l’ho letto sui social ho solo pensato: ‘Eccoci, è il momento’. In realtà me lo aspettavo. Anzi, sono rimasto sorpreso che sia arrivata così tardi”. 

NESSUNA SORPRESA—  

Ha proseguito l’ateniese: “Sapevo che queste cose succedevano fuori dal campo di tennis, ve lo posso assicurare. Non ho intenzione di insabbiare la verità se conosco i fatti di qualcuno. Io mi considero una brava persona con tutti, ma questi sono comportamenti che ho personalmente riscontrato nel tour e che ho sentito dire da altri sempre di questo ambiente. Quindi sì, me lo aspettavo”. Risposta chiara ed eloquente, prima di tuffarsi coi pensieri al prossimo match sul cemento statunitense: al secondo turno lo attende il sudafricano Harris. Uno Slam che profuma di opportunità. 

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IL PRECEDENTE—  

A proposito delle storie tese in passato fra il greco e Kyrgios, invece, se ne videro delle belle nel torneo di Wimbledon 2022, quello in cui Nick si fece strada fino alla finale contro Djokovic, persa in quattro set. L’incrocio rovente tra i due arrivò al terzo turno e durò oltre tre ore, con l’australiano che ebbe la meglio dopo aver annullato due set point al quarto parziale. In campo successe di tutto: tentativi di colpirsi con la pallina, warning, penalty point, servizi dal basso eseguiti col solo scopo di provocare. E una serie di dichiarazioni incendiarie, da una parte e dall’altra, a fine partita. Così il greco: “Kyrgios bullizza gli avversari. Probabilmente si comportava così anche quando andava a scuola. Ha un tratto della personalità molto malvagio, è sempre complicato giocare contro di lui perché ti trovi dentro un circo e alla fine sei esausto”. Risposta dell’australiano: “Lui ha seri problemi, è lui quello che negli spogliatoi non piace a nessuno: io sono rispettato da tutti. E poi è stato lui a tirarmi le palline. Forse dovrebbe pensare a come vincere contro di me”. In punta di fioretto.