Continua la campagna di disinfestazione dalle zanzare in città, dopo la scoperta di un nuovo caso di infezione da virus Dengue, questa volta nell’area di viale Duodo. In seguito alla segnalazione da parte di Asufc, il sindaco Alberto Felice De Toni ha firmato oggi, martedì 1° settembre, un’ordinanza urgente a tutela della salute e dell’incolumità pubblica. Le operazioni interesseranno le aree pubbliche e private comprese entro un raggio di 200 metri dall’abitazione interessata.
Operazioni al via questa notte
Le operazioni di disinfestazione adulticida cominceranno alle ore 00, nella notte tra martedì 1° e mercoledì 2 settembre 2026, e saranno ripetute nei due giorni successivi, fino al completamento delle attività programmate nella notte del 4 settembre. L’intervento avrà una durata di circa 3 ore. Durante ciascun trattamento, i residenti e le persone presenti nell’area interessata dovranno rimanere all’interno degli edifici, mantenendo porte e finestre ben chiuse e sospendendo il funzionamento degli impianti di ricambio dell’aria. Le finestre dovranno rimanere chiuse fino al termine di ciascuna operazione e per l’ora successiva alla conclusione dei lavori, nel rispetto del tempo di decadenza del prodotto e delle indicazioni impartite dal Dipartimento di Prevenzione dell’Asufc. L’ordinanza è rivolta a tutti i residenti, agli amministratori condominiali, agli operatori commerciali, ai gestori di attività produttive, ricreative e sportive e, più in generale, a chiunque abbia la disponibilità di spazi all’aperto all’interno dell’area individuata.
Bisognerà aprire ai disinfestatori
I cittadini e i responsabili degli immobili dovranno consentire l’accesso alle aree private al personale della ditta incaricata della disinfestazione, ai dipendenti comunali e agli altri operatori autorizzati, tutti muniti di apposito cartellino di riconoscimento. Gli addetti potranno effettuare ispezioni, rimuovere i focolai larvali presenti nelle pertinenze private, eseguire trattamenti larvicidi nei ristagni d’acqua che non possono essere eliminati e procedere con i trattamenti adulticidi previsti. Gli amministratori condominiali sono tenuti, inoltre, ad affiggere una copia dell’ordinanza negli spazi di ingresso dei corpi scala e a informare adeguatamente i residenti.
Cosa fare con animali domestici e orti
Durante i trattamenti gli animali domestici dovranno essere tenuti al chiuso. I loro ricoveri, le ciotole, gli abbeveratoi e gli altri oggetti utilizzati per l’alimentazione o la cura degli animali dovranno essere rimossi oppure protetti con teli di plastica. Prima della disinfestazione dovranno essere raccolte la frutta e la verdura presenti negli orti. Se ciò non fosse possibile, le piante dovranno essere protette in modo ermetico con teli di plastica. Al termine del trattamento, i mobili da esterno, le suppellettili, i giochi dei bambini e gli altri oggetti rimasti esposti dovranno essere puliti utilizzando guanti lavabili o monouso. In caso di contatto accidentale con il prodotto insetticida, la parte interessata dovrà essere lavata abbondantemente con acqua e sapone.
Attenzione ai ristagni d’acqua
Per contrastare la proliferazione della zanzara tigre, l’ordinanza dispone l’eliminazione di tutti i possibili ristagni d’acqua presenti negli spazi esterni, compresi terrazzi, balconi, cortili e giardini. I contenitori lasciati all’aperto dovranno essere svuotati e sistemati in modo da evitare l’accumulo di acqua piovana oppure chiusi con coperchi a tenuta o reti zanzariere. Tombini, griglie di scarico e pozzetti presenti nelle proprietà private dovranno essere trattati con prodotti larvicidi di sicura efficacia. Cortili e aree verdi dovranno essere mantenuti puliti da erbacce, sterpaglie e rifiuti, provvedendo anche al taglio periodico dell’erba. Piscine non utilizzate, fontane, teli di plastica, copertoni e altri materiali dovranno essere svuotati, coperti o sistemati in modo da impedire la formazione di raccolte d’acqua.
Le sanzioni per i trasgressori
Residenti, amministratori condominiali e responsabili delle attività dovranno attenersi alle prescrizioni impartite dagli operatori della ditta incaricata e dal personale dell’Azienda sanitaria, anche per evitare che i focolai larvali rimossi possano riformarsi. L’ordinanza sarà pubblicata sul sito internet del Comune di Udine e all’Albo pretorio per 15 giorni e sarà diffusa attraverso i canali istituzionali. La Polizia locale e gli altri agenti e ufficiali di polizia giudiziaria competenti vigileranno sul rispetto delle disposizioni. Il mancato rispetto dell’ordinanza comporta una sanzione amministrativa compresa tra 100 e 600 euro, fatte salve eventuali ulteriori sanzioni accessorie.