Il morbillo torna, ma negli Stati Uniti il problema non è più soltanto il virus. È diventato anche capire se cittadini, politica e istituzioni sanitarie riescano ancora a condividere gli stessi fatti.
In Pennsylvania il Dipartimento della Salute ha registrato due decessi associati al morbillo, entrambi in persone non vaccinate: i primi nello Stato da 35 anni. Al 31 agosto i casi confermati nel 2026 erano già 497 in 34 contee, con 87 ricoveri. (pa.gov)
Ma quei due morti hanno aperto una battaglia nazionale.
Il segretario alla Salute Robert F. Kennedy Jr., da anni protagonista delle campagne critiche verso i vaccini, è arrivato a ipotizzare che i decessi potessero essere stati addirittura “fabricated”, fabbricati. Il governatore democratico Josh Shapiro e la responsabile sanitaria della Pennsylvania Debra Bogen hanno invece confermato l’esistenza dei due casi. (FactCheck.org)
Morti “per” morbillo o “con” il morbillo?
Una domanda scientificamente legittima esiste.
In almeno uno dei casi, quello di un neonato risultato positivo al morbillo, il medico legale ha indicato come causa primaria una lacerazione della milza e non ha ritenuto dimostrato un ruolo causale dell’infezione.
Per questo il CDC, su decisione della nuova direttrice Erica Schwartz, non ha ancora inserito i due decessi nel conteggio nazionale. L’agenzia ha spiegato che le informazioni disponibili non permettono per ora di stabilire se il morbillo abbia causato o contribuito alle morti oppure fosse semplicemente presente. Secondo il Washington Post è una scelta inusuale rispetto alla prassi con cui il CDC recepisce normalmente le classificazioni degli Stati. (The Washington Post)
È proprio qui il punto. Chiedere rigore nell’attribuzione di una causa di morte è buona epidemiologia. Trasformare l’incertezza scientifica in sospetto sistematico verso vaccini e istituzioni è tutt’altra cosa.
E accade mentre gli Stati Uniti stanno vivendo la più grave recrudescenza del morbillo da decenni. Già il 6 agosto il CDC registrava 2.465 casi nel 2026 e segnalava una copertura MMR nei bambini all’ingresso a scuola scesa dal 95,2% del 2019-20 al 92,5% del 2024-25. (CDC)
Italia: una legge quasi ottimale che non va indebolita
Da questo punto di vista l’Italia ha fatto una scelta molto più netta.
Il decreto-legge 73/2017, convertito nella legge 119/2017, prevede dieci vaccinazioni obbligatorie e gratuite tra 0 e 16 anni, compresa quella contro il morbillo. Per nidi e scuole dell’infanzia l’adempimento vaccinale è requisito di accesso; dalla scuola primaria in avanti il diritto all’istruzione resta garantito, ma la ASL attiva il recupero e sono previste sanzioni amministrative. (Ministero della Salute)
Come architettura di sanità pubblica è una legislazione sostanzialmente ottimale: combina gratuità, obbligo, recupero attivo e tutela della frequenza scolastica, proteggendo allo stesso tempo chi non può essere vaccinato per ragioni mediche.
Non significa però che il problema italiano sia risolto. Per il morbillo occorre mantenere coperture molto elevate e omogenee e alcune aree del Paese restano sotto i livelli necessari. (Epicentro)
La vicenda americana lascia quindi una lezione anche a noi: le buone leggi sanitarie funzionano finché vengono applicate e finché la fiducia nella scienza non viene trasformata in terreno di battaglia politica.
Sul morbillo l’Italia non ha bisogno di tornare indietro. Ha bisogno di far funzionare fino in fondo ciò che ha già costruito.

Fonti:
- Pennsylvania Department of Health, aggiornamento morbillo, 31 agosto 2026. (gov)
- Pennsylvania Department of Health, Two Measles-Associated Deaths, 25 agosto 2026. (gov)
- CDC, Measles Cases and Outbreaks, aggiornamento agosto 2026. (CDC)
- The Washington Post, 31 agosto 2026, decisione CDC sui due decessi. (The Washington Post)
- FactCheck.org, 28-31 agosto 2026. (FactCheck.org)
- Ministero della Salute, Legge vaccini – DL 73/2017 e legge 119/2017. (Ministero della Salute)
- ISS/EpiCentro, morbillo e coperture vaccinali in Italia. (Epicentro)