165 milioni di euro investiti per una rosa che continua a presentare lacune evidenti: Amorim ha più volte spiegato che non era possibile cambiare del tutto i connotati del Diavolo in una sola sessione di mercato, ma i dubbi sull’affidabilità di questo Milan sono inevitabili. Ramos e Moreira sono colpi da Premier League per qualità e costi, Gila è una certezza per la Serie A, ma la scelta di affidare il post-Leao e Nkunku ai giovani Cisse e Hutchinson sembra davvero un azzardo. Manca un’alternativa a Camarda davanti come vice-Ramos, serviva alzare l’asticella sull’out di sinistra, mentre il centrocampo, con le cessioni di Fofana e Ricci, rischia di avere poche soluzioni. Il buco principale è in difesa: era necessario aggiungere nel finale un altro titolare, soprattutto dopo aver deciso di accantonare Tomori, che non ha trovato sistemazione e rischia di tornare tra i ranghi, ma con quali motivazioni?