L’estate 2026 si chiude con un verdetto che non lascia dubbi: il caldo, quest’anno, ha stabilito un nuovo primato. Secondo i dati raccolti ed elaborati dal meteorologo Mario Giuliacci, l’Italia è stata rovente, con agosto che entra di diritto nella storia della meteorologia nazionale come il mese più caldo mai registrato.

Agosto da record

La media delle temperature massime di agosto, calcolata sulle 15 principali città italiane dal 2000 a oggi, segna quest’anno 33,4°C, un valore che stacca nettamente qualsiasi precedente. Per avere un termine di paragone, il record precedente apparteneva al 2003 – l’estate della grande ondata di calore europea – fermo a 32,4°C, seguito dal 2024 con 32,3°C. Agosto 2026 li supera entrambi di oltre un grado pieno, un margine enorme per le statistiche climatiche, dove normalmente i record si battono per pochi decimi.

Guardando all’andamento degli ultimi 26 anni, il quadro è ancora più eloquente: dal 2017 in avanti non c’è stato praticamente più un agosto «fresco». Le colonnine del grafico elaborato da Giuliacci, dal blu (sotto i 28°C) degli anni 2000, sono progressivamente virate verso l’arancione e poi verso il magenta acceso dei mesi sopra i 30°C, colore che oggi domina quasi ininterrottamente il grafico. Un cambiamento di passo che i meteorologi definiscono ormai strutturale, non più un’anomalia isolata.