Una alternativa dell’altra nel ruolo di opposta in Nazionale? Velasco ha risolto il problema: il binomio in campo dà alle azzurre un attacco stellare

1 settembre – 12:37 – BRNO (REP.CECA)

Da rivali a coppia d’oro della pallavolo italiana. Paola Egonu ed Ekaterina Antropova stanno riscrivendo la storia del loro rapporto e in questa settimana possono diventare le protagoniste di un’impresa storica: portare l’Italia a essere contemporaneamente campione olimpica, mondiale ed europea. Nel 2023, poche ore dopo l’acquisizione della cittadinanza italiana, Kate ha incassato la fiducia di Davide Mazzanti per giocare da titolare l’Europeo al posto di Paola Egonu. In quel momento nasce la rivalità tra due delle migliori bomber della pallavolo mondiale. Dualismo in campo, rispetto fuori: “Il nostro è uno sport di squadra e le rivalità personali lasciano il tempo che trovano. La sfida Kate contro Paola non fa vincere le partite” ha spiegato in passato Antropova, sottolineando come “non è necessario essere amiche in una squadra. L’importante è lavorare per il bene comune”. 

chiarezza—  

Concluso il 2023 con un 4° posto europeo (Antropova titolare, Egonu riserva) e il fallimento al torneo preolimpico al quale Paola non partecipò nel 2024 al timone della Nazionale femminile arriva Julio Velasco che mette subito le cose in chiaro: “Non permetterò a questa polemica di entrare nello spogliatoio. Se me lo chiedete, non vi risponderò”, aveva detto prima ancora dell’Olimpiade. “La concorrenza ci sarà anche in futuro, ma le cose devono essere chiare perché altrimenti la concorrenza può diventare un fattore negativo”. Così il tecnico di La Plata diede fiducia a Egonu affidando ad Antropova il ruolo di alternativa e di risorsa fondamentale con l’eventuale doppio cambio. A suggellare il titolo il caloroso abbraccio tra le due giocatrici dopo la finale olimpica vinta contro gli Usa. Dopo l’oro olimpico è arrivato quello mondiale e ora le due stelle della pallavolo mondiale inseguono “insieme” uno storico triplete. E nell’avvicinamento all’Europeo si sono sprecate in elogi una dell’altra. “Egonu è la numero 1, fa cose che io non potrei nemmeno provando 15 volte” ha sottolineato Antropova. “Ekaterina sta facendo un percorso unico e fantastico e sono contenta di essere la prima a fare il tifo per lei come lei lo fa per me. All’inizio credo si fosse creata una specie di competizione malvagia. Ma in realtà ci sosteniamo molto” ha dichiarato Paola. 

complimenti—  

A giocare un ruolo fondamentale nella svolta del loro rapporto ci ha pensato ancora una volta Julio Velasco, maestro della pallavolo italiana ma anche fine psicologo. “Velasco è stato fondamentale! Negli anni prima si erano creati degli attriti, delle tensioni arrivate anche da fuori – ha raccontato Egonu -. Ma in realtà sono grata di averla come compagna di squadra, è bello avere la possibilità di condividere la responsabilità e di portare avanti la squadra insieme alle mie compagne”. 

insieme—  

Oggi alla vigilia dei quarti di finale, Egonu e Antropova sono una risorsa decisiva per le speranze azzurre. Paola sta giocando un Europeo in crescendo (non era facile per lei ritrovare subito la forma dopo 8 settimane di stop concesse da Velasco) mentre Kate si conferma difficile da limitare per le avversarie: in ricezione migliora e la squadra soffre sempre meno, in battuta è di gran lunga la migliore della manifestazione (19 ace in 5 partite) mentre in attacco è una valida alternativa risultando spesso la miglior realizzatrice del torneo (92 Egonu, 83 Antroprova). Insieme per inseguire un sogno perché, come disse Egonu commentando l’abbraccio con Antropova dopo l’oro olimpico “Significa squadra”.