Alessandro Bovolenta lascia l’azzurro indossato per tutta l’estate in giro per il mondo e torna a vestire il biancorosso. Al PalabancaSport lo attendono i suoi compagni, vecchi e nuovi, e uno staff tecnico che conosce molto bene. L’opposto della Gas Sales Bluenergy si aggrega al gruppo dopo una breve vacanza e da questo pomeriggio si allena agli ordini di Dante Boninfante.

Torni a Piacenza dopo un’ottima avventura con l’Italia, con cui hai disputato tutte le tappe di Vnl. Un po’ deluso dal fatto di non essere riuscito a entrare nel gruppo che prenderà parte agli Europei?

«Un pochino sì perché dopo un periodo così lungo in azzurro c’era la rassegna continentale in casa, manifestazione a cui avevo già partecipato: riuscire a farlo di nuovo sarebbe stato un sogno. Un po’ di delusione c’è ma sono contento di iniziare nuovamente con la Gas Sales Bluenergy. In questo momento c’è tanta felicità».

Tuo malgrado sei stato protagonista anche di un piccolo caso quando sei stato inserito nel gruppo per i Giochi del Mediterraneo prima dell’intervento ufficiale di De Giorgi con il quale in quel momento ti stavi allenando.

«C’è stato un po’ di caos, ma ne sono uscito bene e credo ne sia uscita bene anche la nazionale che ha conquistato una bella medaglia di bronzo. Sono contento per loro».

Adesso torni a Piacenza in una stagione particolare. Lo scorso anno eri la sorpresa, adesso ti devi confermare e non sarà semplice dopo l’ottima ultima annata.

«Come dice mio nonno il difficile è confermarsi. Il mio obiettivo è lo stesso di sempre, riuscire a dare continuità al mio gioco e al gruppo Gas Sales Bluenergy che ogni anno cambia ma ha sempre aspettative importanti. Voglio giocare al massimo».

Anche perché migliorare i risultati dell’ultima stagione non sarà semplice.

«Esatto. Bisogna restare umili, concentrandoci partita dopo partita su quello che sarà il nostro obiettivo più importante. Adesso pensiamo alla preparazione poi proviamo a vincere gara dopo gara».

Il direttore De Nicolo ha detto che tu e altri biancorossi siete molto coinvolti nel progetto, lo avete chiamato in estate per avere notizie sul mercato e tu hai anche parlato con Robinson quando vi siete incrociati in Vnl.

«Dobbiamo cercare di fare subito gruppo, sarà un’annata difficile e stare insieme fuori dal campo aiuta a stare bene anche sul terreno di gioco. Abbiamo salutato Mandiraci e Simon, sarà fondamentale giocare da squadra puntando a essere uniti».

Avete però mantenuto l’ossatura dello scorso anno, partite da una base ottima.

«Assolutamente sì, anche lo staff sarà lo stesso. Sono entrati tanti giovani, siamo contenti di accogliere i nuovi per far capire qual è l’ambiente di Piacenza».

L’anno scorso eri uno dei giovanissimi adesso non lo sei più, ci sono dei 2008 e dei 2007.

«Mi fa strano pensarlo. Ma se cito Travica e a Galassi, gli esperti della rosa, sono l’unico che di questa cosa non si deve preoccupare».