Un caso accertato di Dengue, diagnosticato in un residente rientrato di recente dall’estero, ha spinto il sindaco di Monfalcone Luca Fasan a emettere un’ordinanza urgente e a ordinare una immediata disinfestazione. La zona interessata dalle misure è via don Fanin e le aree circostanti, entro un raggio di 200 metri, che comprende edifici residenziali, spazi all’aperto e attività produttive, ricreative e sportive.
Il caso di Trieste: ecco come si è intervenuti nella zona del viale XX SettembreLa disinfestazione
In coordinamento con l’azienda sanitaria, è stato organizzato un trattamento di disinfestazione affidato a una società specializzata, che si svolgerà tra giovedì 3 e sabato 5 settembre. Giovedì alle ore 8 prenderanno il via la disinfestazione antivirale porta a porta e quella antilarvale nei fossati. Nelle notti tra giovedì e sabato, dalle ore 1 alle ore 5, si svolgerà invece la disinfestazione adulticida.
“Appena ricevuta l’informazione – ha dichiarato il sindaco Luca Fasan – mi sono attivato con il dipartimento di Asugi diretto dalla dottoressa Ariella Breda, che ringrazio per la fattiva collaborazione, al fine di organizzare le misure necessarie a prevenire la diffusione di questa malattia virale, trasmessa attraverso la puntura di zanzare infette. Nell’area interessata, la ditta incaricata collocherà appositi cartelli informativi relativi al trattamento previsto. In ogni caso, nell’ordinanza ho disposto che, durante la disinfestazione, si rimanga al chiuso, con le finestre e le porte ben chiuse, sospendendo il funzionamento degli impianti di ricambio dell’aria. Ho inoltre invitato i cittadini a raccogliere preventivamente la verdura e la frutta presenti negli orti o, in alternativa, a proteggere le piante”. Dopo Trieste e Udine, ecco che l’infezione è arrivata anche a Monfalcone.
Le regole durante il trattamento
L’ordinanza stabilisce che gli animali domestici siano tenuti al chiuso e che i loro ricoveri e le suppellettili siano protetti con teli di plastica. Al termine del trattamento, indossando guanti lavabili, si dovrà procedere alla pulizia dei mobili e dei giochi dei bambini lasciati all’esterno ed esposti al prodotto. In caso di contatto accidentale con l’insetticida, la parte interessata dovrà essere lavata abbondantemente con acqua e sapone.
Le misure nelle prossime settimane
L’ordinanza prevede anche una serie di misure da adottare nelle settimane successive nell’area interessata. Tra queste: evitare qualsiasi raccolta di acqua stagnante e l’abbandono di contenitori in spazi aperti pubblici e privati, inclusi terrazzi, balconi e lastrici solari; svuotare i contenitori dall’eventuale acqua presente e chiuderli con rete zanzariera o coperchio a tenuta, evitando di versare l’acqua nei tombini; mantenere cortili e aree aperte sgombri da erbacce, sterpi e rifiuti, sistemandoli in modo da evitare il ristagno delle acque; procedere al taglio periodico dell’erba nei cortili e nei terreni scoperti per non favorire l’annidamento delle zanzare adulte. I copertoni dovranno essere svuotati da eventuali raccolte d’acqua e stoccati in luoghi coperti o in contenitori dotati di coperchio oppure, se lasciati all’aperto, protetti con teli impermeabili.