di
Fernando Pellerano

Nella complicatissima vicenda il Comune ha deciso di far entrare i nuovi gestori, ma tra settembre e ottobre sono attese nuove udienze al Tar

Cambio di guardia al circolo Nettuno Tennis di via Fancelli. L’avventura del gestore vincitore dell’ultimo bando di concessione, la Nettuno Sport Center, associazione costituita ad hoc per partecipare alla gara, si sta per concludere: il 10 settembre, secondo una determinazione dirigenziale del Comune di Bologna che ricostruisce le vicende (molto giudiziarie) del circolo, i gestori dovranno riconsegnare il centro sportivo all’amministrazione che il 7 ottobre del 2025, dopo neppure un anno di gestione di NSC, decise per la risoluzione del contratto per inadempienze contrattuali (mancati investimenti previsti nel project financing). 

Dopo oltre 10 mesi c’è il subentro dell’ASD Barca Reno

Dopo oltre 10 mesi di proroghe, legate ai tempi previsti dai continui ricorsi e contro ricorsi al Tar, in cui la NSC ha continuato ad operare (per non lasciare senza servizi la collettività, questo il senso del prolungamento nonostante le inadempienze), il Comune ha deciso di far subentrare un’altra realtà, la ASD Barca Reno, a partire dal 10 settembre (dopo la riconsegna del bene) in attesa di pubblicare un nuovo bando. Subentro quindi temporaneo. Non solo. Anche questa assegnazione temporanea è un punto assai dibattuto, dato che il Tar, interpellato su chi ha diritto a subentrare, ha stabilito che spetta al secondo classificato nel bando vinto da NSC, ovvero il Nettuno Tennis Club, storico gestore di via Fancelli. Gli attuali gestori hanno però fatto appello, tutto è stato sospeso, la sentenza è prevista il 21 ottobre.



















































Il 9  settembre e il 21 ottobre nuove pronunce  del Tar

Resta da capire cosa succede se fra 10 giorni subentra l’ASD Barca Reno e un mese dopo la giustizia amministrativa conferma che la realtà che ha diritto a prendere il posto di NSC è il Nettuno Tennis Club. Il giorno prima della riconsegna comunque ci sarà invece un’altra sentenza del Tar, quindi mercoledì 9 settembre, che dovrà decidere sull’ennesima opposizione di NSC al rilascio del bene.

Il Comune si accolla il costo di nuove tensostrutture

La vicenda, lunghissima, si è trascinata per quasi un anno, in un clima fortemente conflittuale, nonostante la decisione da parte dell’amministrazione di chiudere il contratto con NSC per inadempienza già nell’ottobre scorso: solo ora il Comune, insieme al quartiere che ha curato il bando «incriminato», ha deciso che non si può andare oltre e che il servizio ai cittadini va garantito. A tal punto che si accollerà l’onere di riattivare la copertura dei campi da tennis con delle nuove tensostrutture e quello del ripristino del campo da calcio a 7.

Intanto NSC ha lanciato per questa settimana e fino all’11 settembre un open day al centro per adulti e ragazzi, per raccogliere nuove iscrizioni. Infine va ricordato che sull’incipit di questa assegnazione grava anche una pesante accusa di carattere penale rivolta ai rappresentanti di NSC «per falsa autocertificazione» legata all’avvalimento con la società sportiva Padova Nuovo (titolo necessario per partecipare alla gara) — ovvero la retrodatazione di una firma — che verrà affrontata nell’autunno del ’27 nell’udienza del 26 settembre fissata dal tribunale di Bologna (quando però NSC dovrebbe già aver riconsegnato il bene).


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1 settembre 2026