di
Chiara Maffioletti

Mancano le grandi produzioni hollywoodiane ma non le star. Tra gli italiani anche Trinca e Marinelli. Attesa per gli Oasis, di nuovo insieme non su un palco

Dovendo scegliere i dieci protagonisti di questa edizione della Mostra del Cinema di Venezia, non si può che partire da George Clooney, Leone d’Oro alla carriera che al Lido riceverà il prestigioso premio e lascerà, come ogni volta, un pezzo di cuore. Il divo di Hollywood più italiano che c’è sarà protagonista assoluto dell’avvio della kermesse, presente a tre eventi tra cui una masterclass e un forum. Non una presenza annoiata, quindi, ma piuttosto una settimana da re in visita a quello che lui stesso ha definito il suo «Festival preferito in assoluto».

Non ci sono i «filmoni americani» acchiappa flash, ma i divi comunque non mancano. Compreso un deb illustre come Robert Pattinson. L’attore per la prima volta attraccherà al Lido per presentare «Primetime» di cui è sia protagonista che produttore. Reduce dal successo dell’Odissea, in cui interpretava il non simpaticissimo Antinoo, qui sarà nei quasi altrettanto inquietanti panni di un conduttore televisivo specializzato nel giornalismo d’assalto.



















































Jasmine Trinca si fa in due e firma questa Mostra con un ritorno alle origini e uno sguardo al futuro. L’attrice infatti ha ritrovato Nanni Moretti, il regista che l’ha lanciata, con «Succederà questa notte» ma anche scelto di affidarsi a uno dei «nuovi» cineasti più apprezzati come Paolo Strippoli, che l’ha voluta nel suo «L’estranea». 

Altro pilastro di questa Mostra è senza dubbio Nanni Moretti che a Venezia dopo 37 anni. L’ultima volta fu, appunto, nel 1989 con «Palombella rossa», esclusa dalla competizione. Un boccone indigesto per il regista che prima di tornare al Lido ha preso una bella rincorsa. Il suo «Succederà questa notte» è stato descritto da Barbera come un film radicalmente diverso dagli ultimi del grande regista che per il suo ritorno, evidentemente, ha deciso di puntare sull’effetto sorpresa. 

E’ la diva della porta accanto, quella con cui immagini di poterci anche prendere un caffè. Unica nella sua semplicità, divina nella sua spontaneità, Penelope Cruz è tra le star più attese ovunque vada, compresa questa Venezia. Protagonista con il marito Javier Bardem di un film su una coppia  scritto su misura per loro, «Bunker» di Florian Zeller, sarà interessante sia per l’interpretazione sia per come racconterà il film.

Per Javier Bardem vedi sopra, con l’aggiunta di una nota a margine: l’attore, specie negli ultimi anni, si è lanciato in sperticate dichiarazioni d’amore presto diventate virali anche sui social, inoltrate a raffica da mogli meno venerate a schiere di mariti inadempienti. Diventa quindi curioso vederlo in un film che indaga proprio la coppia, in un metaverso tagliato per il grande schermo.

Sono come due unicorni i fratelli Gallagher. Vederli insieme a un evento, in un luogo pubblico in cui non ci sono almeno due o tre strumenti a separarli, è una totale rarità. Dopo 15 anni, liti, rancori e una reunion con pochi dietro le quinte, Liam e Noel saranno assieme a Venezia per presentare «Live ’25 Tour», progetto che comprende le prime interviste ai due Oasis dai tempi della rottura. La caccia al biglietto per le proiezioni è stata quasi peggio di quella per assistere ai loro show.

Tra i protagonisti della Mostra c’è anche Luca Marinelli, star di «The Echo Chamber», ultima sceneggiatura di Bertolucci. L’attore ha già vinto una coppa Volpi nel 2019 per «Martin Eden», sette anni dopo i tempi sono maturi per il bis.

Tiene alta la quota Hollywood anche l’attrice premio Oscar Susan Sarandon, protagonista con Marinelli di «The Echo Chamber». Compirà a ottobre 80 anni, ma l’aspetto e la passione sono quelli di parecchi decenni fa. Venezia è una sorta di rivalsa dopo essersi sentita messa da parte da Hollywood per le sue posizioni politiche su Gaza. 

E’ tra gli attori più amati della sua generazione Louis Garrel, che torna al Lido per il film di Moretti. Legatissimo al cinema italiano, per anni è stato considerato l’archetipo del fascinoso intellettuale parigino. Salvo poi rivelarsi anche simpatico e, dato non da poco, molto gentile. 

1 settembre 2026 ( modifica il 1 settembre 2026 | 13:59)