Un percorso espositivo tra le grandi opere di Ugo Caggiano (foto) realizzate negli anni Settanta, decennio di ricerche, sperimentazioni ed esplorazioni artistiche: è l’atmosfera promessa dalla nuova mostra accolta nella stanze di Nino Caffè (in via Roma a Macerata) a cura di Daniele Taddei, dedicata al ciclo produttivo dell’importante pittore e scultore Caggiano, scomparso nel 2020. Dopo il taglio del nastro, in calendario domenica alle 18, l’esposizione resterà aperta e visitabile liberamente fino al 3 gennaio 2027.
“Caggiano è stato uno degli autori più eclettici del nostro territorio – racconta il curatore Daniele Taddei –. Pittore colto e scultore raffinato, ha sempre studiato e approfondito le tematiche artistiche dei maggiori esponenti del panorama nazionale, traendone personali armonie ed equilibri espressivi. Tutte le opere di Caggiano hanno come filo conduttore l’infanzia: i colori, i cromatismi, i supporti (dal legno al ferro, dalla plastica alle stoffe) ricordano un movimento gioioso e leggerezza poetica, con racconti che intrigano e interrogano il visitatore”.
Protagoniste della mostra sono opere provenienti da raccolte private, impattanti per forme, colori e narrazione. Continua Taddei: “Davanti a un’opera di Ugo si rimane colpiti dalle forme, dalle cromie armoniche, senza sovrapposizioni, in totale libertà. I quadri esposti da Nino Caffè sono realizzati tutti negli anni Settanta, un decennio ricco di ricerche, sperimentazioni ed esplorazioni. L’Art Club Studio – conclude – è ben lieta di proporre al pubblico questo ciclo produttivo, ricordando un vero artista come Caggiano”.
Martina Di Marco