L’allenatore perde i pezzi per domenica e il tedesco può essere subito decisivo: Luciano già studia quale scenario disegnare per l’esordio del tedesco, che  probabilmente avverrà a gara in corso


Matteo Nava

Giornalista

2 settembre – 08:04 – MILANO

Alla fine domanda e offerta si sono incrociate in Nick Woltemade, il gigante di Brema che a Torino ci è arrivato in affitto dal Newcastle dopo una ricerca lunga ed estenuante. Come nel gioco Indovina chi? Luciano Spalletti aveva cominciato a delineare il profilo ideale per lui – sia ai dirigenti che davanti alle telecamere – e ora non vede l’ora di sfoggiarlo. L’allenatore aveva chiesto un attaccante alto, strutturato fisicamente e in grado di risolvere le situazioni di stallo con armi diverse rispetto a quelle a disposizione di Randal Kolo Muani e così alla Continassa si è cominciato ad abbassare le foto di chi non rispettava la descrizione, sfoltendo la rosa dei candidati. Poi il nazionale tedesco, ha vinto la rocambolesca corsa alla maglia della Juventus e adesso i tifosi già pregustano le prime inquadrature della punta con look da hipster.

Voglia matta—  

La prima occasione di sfoggiare il rinforzo tanto reclamato è già alle porte, con il big match contro il Milan che domenica sera (alle 20.45) sarà la gemma della terza giornata di Serie A. A conferire centralità al ruolo di Woltemade contribuiscono pure i compagni di squadra, perché all’Allianz Stadium l’allenatore dovrà fare i conti con una rosa già in un discreto stato di emergenza. Solo per citare i calciatori offensivi: Kenan Yildiz è stato operato e resterà fuori almeno fino a metà novembre, Jeff Ekhator si è fermato di nuovo e non rivedrà il campo per oltre un mese e mezzo, Weston McKennie a oggi non dà certezze. Insomma, lì davanti Spalletti non ha l’imbarazzo della scelta e già studia quale scenario disegnare per l’esordio del tedesco. Probabilmente accadrà a gara in corso quando per lui si libererà uno spazio come centravanti o come trequartista-sotto punta. Davanti a tutti possono muoversi soltanto Randal Kolo Muani e Arkadiusz Milik come giocatori di ruolo, più i vari colleghi adattati come Nico Gonzalez e Jeremie Boga. Senza McKennie e Yildiz, poi, pure il centro della trequarti sarebbe piuttosto sguarnito. Di più, anche se è vero che l’ex Stoccarda non è un classico centravanti di sfondamento, la sua capacità di fare gioco e svariare per il fronte offensivo lo rende senza dubbi papabile per più mattonelle nel 4-2-3-1 spallettiano. Insomma, Woltemade scalpita e Luciano lo lucida per sfidare il Milan di Ruben Amorim, a punteggio pieno in campionato proprio come la Signora: “Ciao bianconeri – il primo saluto dell’attaccante ai tifosi -, ci vediamo all’Allianz Stadium. Non vedo l’ora di fare grandi cose con voi”. Appunto…

Day one—  

Intanto ieri per Nick è stato il giorno dell’atterraggio in Italia, delle visite mediche e dell’ufficializzazione del prestito, oneroso a 2,8 milioni di euro senza alcuna clausola di riscatto. Prima era toccato al centrocampista Pape Matar Sarr dal Tottenham Hotspur, lui costato invece 2,5 milioni di euro di prestito oneroso e trattenibile dalla Juventus per gli altri 27,5 milioni previsti dall’obbligo di riscatto condizionato. Entrambi devono ancora vivere il primo allenamento alla Continassa con la squadra, ma la voglia di confrontarsi con la pressione che si respira nella Torino bianconera è tanta dopo l’addio a titolo temporaneo alla Premier League. Se Sarr è da valutare per domenica in quanto reduce da un fastidio muscolare accusato a Londra, entrambi sono a caccia di rivalsa alla luce di uno spazio che oltremanica si era ristretto e il corteggiamento dell’amministratore delegato Giovanni Carnevali – oltre che di Spalletti – ha assunto il dolce sapore della nuova occasione.

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Ciao David—  

Intanto, l’ultimo giorno di calciomercato in Italia ha visto Jonathan David liberare l’armadietto alla Continassa: a una sola stagione di distanza dall’arrivo a parametro zero alla Juventus, per il nazionale canadese l’addio è in prestito gratuito all’Atletico Madrid, con diritto di riscatto fissato a 25 milioni di euro. Salvo sorprese in arrivo dai pochi Paesi in cui ancora le trattative sono consentite (Turchia, Arabia Saudita, Portogallo…), va sottolineato anche che la Signora alla fine non è incappata in nessuna cessione salva-bilancio che a fine maggio pareva inevitabile alla luce della mancata qualificazione in Champions League, anche secondo le parole dell’a.d. di allora, Damien Comolli. Di fatto, per ora, della campagna acquisti del manager francese è rimasto soltanto Edon Zhegrova.