Il centrocampista francese soffre per un problema al ginocchio dalla primavera e ha dato l’ok all’intervento: tornerà nel 2027
Giornalista
2 settembre – 09:00 – TORINO
Nuovo blitz a Lione, ma stavolta non sarà una toccata e fuga. Nelle prossime ore Khephren Thuram raggiungerà la città francese e domani finirà sotto i ferri del luminare Bertrand Sonnery Cottet, lo specialista delle ginocchia che nelle scorse stagioni ha operato Gleison Bremer (crociato e menisco) e Federico Gatti (menisco). Il padre Lilian Thuram, sempre vicinissimo ai suoi due figli (Khephren e l’interista Marcus), sta seguendo i preparativi nei minimi dettagli. Il chirurgo transalpino ha visitato il centrocampista della Juventus lunedì, consigliandogli l’intervento chirurgico per mettere fine al calvario fisico (sindrome femoro-rotulea) iniziato nel finale dello scorso campionato e mai sparito del tutto nei mesi scorsi nonostante la terapia conservativa e un’estate vissuta ai margini. Thuram ha saltato tutte le amichevoli, è tornato in panchina per la prima di campionato a Frosinone e si è rifermato ai box prima del Parma, quando con lo staff bianconero ha deciso di valutare un nuovo percorso insieme al luminare francese.
operazione—
Ascoltato il parere di Sonnery Cottet, di altri professionisti e della famiglia, ieri Khephren ha preso la decisione finale. In questi casi l’operazione per trattare la “condropatia rotulea” – di fatto l’usura della cartilagine che riveste la superficie posteriore della rotula – è in artroscopia. È comunque un intervento al ginocchio. Luciano Spalletti, che non aveva nascosto la preoccupazione nei giorni scorsi, dovrà pazientare almeno quattro mesi prima di riabbracciare il suo mediano. Tradotto: 2026 già terminato e arrivederci al 2027 per il 25enne juventino. Assenza lunga. O meglio, che si prolunga: la Juventus già da diversi mesi deve convivere con un Khephren a mezzo servizio o proprio indisponibile. Non un fulmine a ciel sereno come quello di Kenan Yildiz, operato lunedì al piede sinistro dopo l’infortunio di Frosinone, ma sempre una perdita pesante. Almeno in parte verrà compensata da Pape Matar Sarr, il rinforzo last minute del centrocampo. L’ex Tottenham, però, difficilmente sarà arruolabile fin da subito. Il senegalese ha appena smaltito un problema muscolare e per questo nell’ultimo periodo non si è praticamente mai allenato con gli Spurs del tecnico Roberto De Zerbi.
Gli altri lungodegenti—
Stagione in salita per la Juventus, che a inizio settembre deve fare i conti già con tre lungodegenti. Se Khephren Thuram avrà bisogno di almeno quattro mesi per tornare protagonista dopo l’operazione di domani, il conto alla rovescia di Yildiz è iniziato lunedì dalla clinica di Augsburg dove è stato operato per risolvere la frattura al quinto metatarso del piede sinistro. Il dieci turco, se tutto andrà per il meglio, dovrebbe rivedere il campo nel giro di novanta giorni. Negli ambienti bianconeri sperano di riabbracciare il fantasista durante la pausa di novembre. Rientrerà prima Jeff Ekhator, di nuovo ko domenica durante l’allenamento alla Continassa davanti a circa trecento tifosi. L’attaccante dell’Under 21 si è infortunato alla coscia e ne avrà per almeno 45-50 giorni. Secondo stop in meno di due mesi per l’ex Genoa. Ekhator si è fatto male il 18 luglio a Basilea nella prima amichevole della stagione, ma non ha fatto in tempo a ritrovare la convocazione (e la panchina) contro il Parma che nemmeno ventiquattro ore dopo ha dovuto alzare nuovamente bandiera bianca.
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