L’ex attaccante della Germania e della Lazio commenta il nuovo acquisto bianconero. “Lo vedo bene in coppia con Kolo Muani. Se sentirà la fiducia del gruppo farà bene, può andare in doppia cifra”
La Juventus ha avuto fior di tedeschi nella sua storia – da Haller a Kohler, da Moeller a Khedira – ma alla collezione mancava un centravanti come Nick Woltemade, una figura di gran moda in Serie A negli anni ottanta, novanta e duemila. Tra il Pallone d’Oro Rummenigge (Inter) e i goleador Klinsmann (Inter), Voeller (Roma) e Bierhoff (Udinese e Milan), c’è stato anche Karl-Heinz Riedle, 30 reti con la Lazio tra il 1990 e il 1993. Campione del mondo con la Germania a Italia ‘90 e sul tetto d’Europa col Borussia Dortmund nel 1997, con tanto di gol alla Juventus di Marcello Lippi nella finale di Monaco. Riedle ha giocato anche nel Werder Brema (1987-1990), il club da dove è partito il nuovo gigante bianconero Woltemade, poi esploso a Stoccarda tanto da convincere il Newcastle un anno fa a investire 75 milioni per portarlo in Premier.
Woltemade è alto 198 centimetri, ma non segna tanto di testa: che attaccante trova Spalletti?
“È più un nove e mezzo che un centravanti tradizionale. È molto alto, è vero, ma possiede piedi delicati: state tranquilli che sa bene dove si trova la porta”.
A quale grande centravanti tedesco accosterebbe Woltemade?
“Ha caratteristiche abbastanza uniche. Dura paragonarlo a un attaccante tedesco. Piuttosto, con le dovute proporzioni, in certi movimenti ricorda il giovane Ibrahimovic. Ibra, però, è Ibra…”.
Capelli biondi e baffi: d’aspetto Woltemade sembra Voeller…
“Di viso, sì, ma le similitudini finiscono lì: sono punte diverse”.
La Juve gioca col 4-2-3-1 e in attacco ha anche Kolo Muani: come immagina il suo connazionale in bianconero?
“Woltemade è un attaccante mobile e duttile, può partire anche da seconda punta e giocare in coppia con Kolo Muani in una sorta di 4-4-2”
Qual è il vero Woltemade: quello liberato a zero dal Werder Brema, quello dei tanti gol con lo Stoccarda o quello altalenante del 2025-26 a Newcastle?
“In Inghilterra è partito bene, poi non so cosa sia successo nella seconda parte di stagione. Woltemade ha segnato molto a Stoccarda, ma ha realizzato gol importanti anche con la Germania prima del Mondiale”.
Quante reti può realizzare Woltemade alla Juventus?
“Se sentirà la fiducia di Spalletti, andrà in doppia cifra: magari una quindicina. Mio figlio conosce personalmente Woltemade e mi dice che è un bravo ragazzo, solare e divertente come voi italiani”.
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