Alle 19 nei quarti sfidiamo di nuovo le scandinave. Guidetti: “Paola e Isabelle sono impressionanti”

2 settembre – 07:23 – BRNO (REPUBBLICA CECA)

Hanno vinto nel campionato italiano e hanno alzato trofei nella loro esperienza in Turchia. Da anni Paola Egonu e Isabelle Haak si sfidano per conquistare i più importanti trofei per club. Oggi alle 19 a Brno le due stelle della pallavolo mondiale si sfidano per conquistare un posto tra le migliori quattro nazionali dell’Europeo. Il secondo atto di una rivalità che con le nazionali è già andato in scena nel girone D del torneo giocato a Göteborg con il netto successo azzurro per 3-0. Egonu proverà a spingere l’Italia alla quarta semifinale consecutiva ma per farlo dovrà superare l’entusiasmo della Svezia di Lorenzo Micelli e della miglior realizzatrice del torneo. In sei partite Haak ha toccato quota 205 punti mentre Paola, come un diesel, ha “usato” la prima parte del torneo per crescere di condizione e si è fermata a 92 ma durante la prima fase ha superato il muro dei 2000 in maglia azzurra nei grandi eventi.

Maestro—  

Sia Paola (2022-2023) sia Isabelle (2019-2022) hanno vestito la maglia del Vakifbank Istanbul e sono state allenate da Giovanni Guidetti, tecnico modenese che domenica, alla guida del Canada, ha conquistato il pass per i Giochi di Los Angeles 2028. “Paola e Isabelle sono entrambe impressionanti nella fase di cambio palla perché poche altre al mondo hanno le loro percentuali. Sono attaccanti in grado di spostare l’equilibrio di una partita. Sono due tra le migliori al mondo, ma le compagne di squadra fanno la differenza. Haak è da sola anche se la sorella Anna sta facendo un buon Europeo – ha spiegato Guidetti, sabato e domenica impegnato come commentatore tecnico per Dazn -. Paola è circondata da altre fuoriclasse. Antropova giocherebbe da opposto titolare in qualsiasi altra nazionale del mondo”.

Prime 4 decise—  

Guidetti non era al via di questo Europeo dopo 7 edizioni consecutive nelle quali è sempre arrivato sul podio (argento nel 2023 con la Serbia, argento nel 2019 e bronzo nel 2017 e 2021 con la Turchia, argento con l’Olanda nel 2015, argento con la Germania nel 2011 e 2013) ma il tecnico modenese ha le idee chiare sull’andamento dei quarti di finale: “Sto vedendo un Europeo molto lungo, troppo! Capisco l’idea di promuovere questo sport, comprendo quindi il tentativo di coinvolgere più paesi ospitanti ma non puoi fare tre settimane di manifestazione dove tanto sin dall’inizio si conosce il nome delle quattro semifinaliste che si sfideranno a Istanbul: Italia, Turchia, Serbia e Polonia”.

Scelta—  

Il tecnico del Canada, tornato a qualificarsi per i Giochi dopo 30 anni (ultima partecipazione ad Atlanta 1996), pone poi l’attenzione sul nuovo assetto dell’Italia che prevede contemporaneamente in campo Egonu e Antropova: “Non ho mai avuto la fortuna di allenarla ma credo che Kate sia straordinaria. Quale giocatrice di alto livello in qualsiasi altro sport avrebbe accettato di cambiare ruolo 3 volte in 3 mesi? Velasco non fa queste scelte a caso. Le azzurre forse perderanno qualcosa in ricezione e difesa, punto di forza degli ultimi due anni, ma con lei a muro sarà dura per tutti gli opposti: Haak, Vargas, Boskovic, se troveranno Kate a muro dovranno spesso rinunciare alla parallela. E poi Antropova ha una bella battuta”.

Polemica—  

Sulla panchina del Vakifbank Istanbul dal 2008, Guidetti dice la sua rispetto alle parole del ct della Serbia Terzic che ha definito l’Italia fortunata ed Egonu l’unica giocatrice di valore. “A lui piace scherzare con la faccia da serio. Secondo me non voleva offendere nessuno e ne è uscito un caso divertente, ha portato un po’ di pepe a un torneo lungo. Altrimenti ci si annoia”.