L’attaccante esordì in Serie A proprio con il Grifone: era il lontano 2008, al Bentegodi contro il Chievo, lanciato da Gasperini. E da domani sarà di nuovo rossoblù

“Amici mai”? Non esattamente. Anzi, è proprio vero che “certi amori non finiscono, fanno dei giri immensi e poi ritornano”. E allora ci aveva visto lungo Antonello Venditti, seppur inconsapevole, anche per quanto riguarda la storia d’amore tra il Genoa e Stephan El Shaarawy. Perché dopo 16 anni lontano dalla Liguria in cui è nato e “giri immensi” tra Padova, Milano, Montecarlo, Roma, Shanghai e ancora Roma, il Faraone è pronto ad indossare nuovamente il rossoblù. Il calciomercato ha ufficialmente chiuso nella serata di ieri, ma spazio e tempo per inserire in rosa uno svincolato (di lusso) ci sono ancora. E l’accordo tra il Grifone ed El Shaarawy è cosa fatta. L’annuncio arriverà tra il pomeriggio di oggi e la giornata di domani, e non è da escludere nemmeno una convocazione – simbolica – per la partita in programma venerdì sera contro il Como. Anche se appare decisamente più probabile che ElSha si sistemi in tribuna ad osservare i futuri compagni di squadra, con l’obiettivo di riacquisire quel ritmo partita un po’ smarrito negli ultimi tre mesi per tornare subito protagonista.

tornato a casa—  

Decisiva è stata la volontà di El Shaarawy stesso, che sì ha ricevuto altre proposte nelle ultime settimane (dalla ricca Arabia Saudita soprattutto) ma mai ha giocato al rialzo con la dirigenza rossoblù. Troppo forte il desiderio di tornare a casa – Stephan è nato a Savona ma cresciuto a Genova -, troppo grande la curiosità di ritrovare l’amico Daniele De Rossi, non più come compagno di squadra ma nuovamente come allenatore. 

Così il cerchio si chiude: il Faraone esordì in Serie A proprio con la maglia del Genoa nel lontanissimo 2008, appena prima di Natale, lanciato da Gasperini al posto di Bosko Jankovic nel finale della partita vinta al Bentegodi con gol allo scadere di Ruben “El Pollo” Olivera. Poi un altro paio di presenze nella stagione successiva contro Juventus e Bari mentre si divideva tra prima squadra e Primavera, il proficuo prestito al Padova con cui sfiorò la clamorosa promozione in Serie A sfumata solo in finale playoff e la discussa cessione dal Genoa al Milan per la cifra record di 20 milioni circa, l’esplosione e un lungo girovagare. Che tra oggi e domani riporterà El Shaarawy al Genoa. Semplicemente a casa.