di
Francesco Bertolino

Lo stipendio dimostra che Cook manterrà un ruolo rilevante nella gestione dell’azienda, accanto al nuovo ceo Ternus

Più che un passo indietro, l’addio di Tim Cook al ruolo di ceo di Apple pare un passo di lato. Come presidente esecutivo del produttore degli iPhone, infatti, Cook riceverà un compenso di 47 milioni di dollari, il più alto per un presidente a Wall Street, in gran parte legato ai risultati economici e finanziari del gruppo. Lo «stipendio» è del 20% inferiore rispetto a quello ricevuto nel 2025 da Cook come ceo, ma non è molto lontano da quello che riceverà il nuovo amministratore delegato, John Ternus: fino a 58 milioni di dollari.

I compiti di Cook

Il confronto dimostra che Cook affiancherà di fatto Ternus nel comando di Apple. D’altronde, la carica di presidente esecutivo è stata appositamente creata dal gruppo per Cook che «si occuperà di alcuni profili di gestione, inclusi i rapporti con i governi e le altre istituzioni» mondiali. Una mansione cruciale in una fase in cui l’industria tecnologica si va polarizzando a causa della rivalità fra Stati Uniti e Cina e in cui le autorità Antitrust sembrano più propense a intervenire per arginare lo strapotere delle big tech come Apple.



















































Le mansioni di John Ternus

Sembra perciò che Ternus avrà come mansione principale quella di occuparsi dello sviluppo di nuovi prodotti e, soprattutto, della rincorsa all’intelligenza artificiale. Durante i 15 anni di gestione Cook, infatti, Apple ha lanciato due nuovi dispositivi di successo – l’orologio Apple Watch e gli auricolari Air Pods – ma le loro vendite non sono state sufficienti ad affrancare il colosso di Cupertino dalla dipendenza dagli iPhone che rappresentano tuttora circa la metà del fatturato. Il progetto di costruire un’auto a marchio Apple, per esempio, è stato un fallimento ed è stato definitivamente abbandonato nel 2024. 

La remunerazione dei soci

In compenso, Cook ha fatto la fortuna degli azionisti. Dal suo arrivo alla guida di Apple nel 2011, subito, dopo la morte di Steve Jobs, i ricavi sono quadruplicati da 108 a oltre 416  miliardi di dollari; il titolo è cresciuto di oltre il 2000% a Wall Street arrivando a 4.750 miliardi di capitalizzazione; i soci hanno ricevuto 1.000 miliardi fra dividendi e buyback. Nello stesso periodo, Cook ha incassato compensi per oltre 880 milioni di dollari.

L’uscita di Maestri

Il successo finanziario di Apple è stato certamente frutto delle scelte di Cook che ha per esempio deciso di sviluppare internamente i chip e di puntare forte sui servizi ad alto margine dell’App Store. Tuttavia, parte considerevole del merito va anche all’italiano Luca Maestri che è stato direttore finanziario del gruppo dal 2014 al 2024. Maestri aveva già abbandonato il ruolo due anni fa, mantenendo però la responsabilità sui «servizi aziendali», inclusa la gestione del patrimonio immobiliare e dei sistemi informativi di Apple. Di recente, però, Maestri ha lasciato anche queste mansioni al suo successore Kevan Parekh, rimanendo alle dipendenze di Apple senza però alcuna mansione direttiva.

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2 settembre 2026 ( modifica il 2 settembre 2026 | 11:55)