L’idea dello scultore Lorenzo Perrucci incontra il marmo e sbarca sui campi da tennis. Le sue opere innovative – racchette da tennis fatte di marmo – saranno protagoniste di una mostra dal 6 al 13 settembre a Genova, in occasione del torneo Atp Aon Challenger. Sono le opere tratte dal catalogo ’Grande Slam’ dell’artista, che le porterà in viaggio in varie tappe e location. Classe 1998, dieci anni fa frequenta l’Accademia di Belle arti a Carrara e oggi è professore di tecniche del marmo all’Accademia di Belle Arti di Verona. Spiega la genesi dell’idea: “Ho sempre giocato a tennis fin da bambino. Negli ultimi anni avevo ripreso a giocare con un amico ed è scattata la curiosità di scoprire se era possibile creare un telaio in marmo. Da questo granello di curiosità è nato un progetto con le mie conoscenze e chiedendo aiuto ai miei colleghi”. Un anno fa organizza così una mostra personale a tematica ’tennistico’, in una galleria privata dell’azienda Torart a Carrara.

“Ho riproposto la stessa mostra e il catalogo delle opere in vari eventi e tornei Atp di rilevanza nazionale e ho tenuto una prima esposizione all’Aspria Harbour club a Milano. Recentemente ho contattato l’agenzia organizzatrice del torneo di Genova per presentare il mio progetto, diventato itinerante”. Quanto ai tempi di realizzazione, spiega che “ciò che richiede più impegno nella progettazione è la fase ideativa, magari ci vogliono mesi. E paradossalmente quella pratica risulta più veloce, una volta che tutte le idee sono chiare e si conoscono tutte le fasi di lavorazione – rivela – Un artista deve progettare nell’idea di riprodurre varie copie e abbattere i costi, per poter offrire per chi volesse collezionarle delle opzioni comode e accessibili”. Altri step sono i contatti con i vari artigiani della zona che aiutano a trovare i materiali e alcune parti di lavorazioni particolari. Per l’aspetto artigianale ci vogliono infine pochi giorni. In esposizione ci saranno tutte le opere del catalogo, due racchette da tennis di marmo, più altre opere, un tubo di palle di marmo e foglia oro, mattonelle in marmo con sopra applicata della terra rossa per evocare i campi da tennis. A chiudere opere fotografiche esposte all’esterno dal titolo ’Padel’. A disposizione dei collezionisti e degli amanti del tennis poster raffiguranti i vari tennisti con un gusto satirico, come Carlos Alcaraz dietro alle sbarre di Alcatraz e Jannik Sinner che chiede perdono per i suoi peccati.

Per tutta la durata dell’evento e a bordo dei campi del parco dello sport della nuova Valletta Cambiaso, l’artista ritrarrà dal vivo i giocatori intenti a giocare. L’obiettivo è dare visibilità alla sua produzione partecipando a una serie di tornei in Italia. In cantiere per il progetto anche tappe in Europa, una prossima è prevista in Spagna. C’è infine un aspetto che è anche un ’ponte’ fra amanti dello sport e dell’arte, messo in luce dall’artista: “In Italia abbiamo la fortuna di avere tornei prestigiosi. La federazione tennis Italia ha deciso di investire tanto nei challenger per aiutare i giovani tennisti italiani a realizzare punteggi senza andare all’estero. E l’obiettivo principale di noi artisti è dare maggiore visibilità alle nostre opere, portarle in giro e non tenerle chiuse in casa”.

Manuela Orsini Merani