di
Monica Colombo
Lo storico dirigente nerazzurro ha il contratto in scadenza nel 2027, non rinnoverà con il club
Non sono bastate due finali di Champions League nell’arco di ventiquattro mesi e il recente tricolore per mettere le basi per un matrimonio lungo. Piero Ausilio ha in animo di salutare l’Inter dopo 29 anni. «Era il ‘97, Moratti mi ha chiesto di andare a fare il segretario del settore giovanile. Erano solo sei mesi di contratto, correvo un piccolo rischio ma ho accettato» ha dichiarato di recente in un’intervista. «Poi non sono mai più venuto via da qui, crescendo in modo graduale all’interno della società».
Ausilio: «L’Inter una grande scuola, ho provato tutto»
Di fatto il direttore sportivo dei nerazzurri è il dirigente di più lungo corso nella sala dei comandi. Una storia d’amore lunghissima, che ha attraversato quattro diverse gestioni. «L’Inter è stata una grande scuola, ho provato tutto. Comprese quattro proprietà profondamente diverse, perfino per nazionalità: la solidità e la competenza assoluta di Moratti, le difficoltà dell’era Thohir, le incertezze iniziali con Suning cancellate dall’arrivo di Steven Zhang. E Oaktree, adesso. Non mi pare che mi manchino le esperienze, anche se le ho vissute tutte all’Inter».
Il nodo contratto
E allora cosa è venuto a mancare per poter proseguire ancora insieme? Il contratto di Ausilio scade nel 2027 e percepisce uno stipendio da 1,3 milioni netti più bonus (nell’ultima stagione la busta paga è stata alla fine da 1,5). La società gli ha proposto un rinnovo che però il ds ha considerato offensivo: vale a dire l’allungamento di un anno, fino al 2028 adeguandosi alla scadenza dei contratti degli appartenenti allo staff tecnico, con offerta di stipendio leggermente superiore. Vale a dire 1,4 più bonus. Ausilio si è sentito poco stimato, aspettandosi un prolungamento del contratto più lungo e soprattutto a cifre diverse.
Il fondo americano ritiene di aver fatto il massimo. In viale della Liberazione sono rimasti stupiti: lo strappo è ormai consumato. Resta solo da capire quando verrà ufficializzato. Agli amici Ausilio ha confidato di non avere proposte sul tavolo: chissà se l’Arabia o la Premier gli strizzeranno l’occhio.
2 settembre 2026 ( modifica il 2 settembre 2026 | 12:53)
© RIPRODUZIONE RISERVATA