Nei pazienti con stenosi aortica grave e coronarie ostruite, invertire l’ordine degli interventi non solo è sicuro, ma in diversi casi permette di evitare l’angioplastica. Ecco cosa rivela lo studio pubblicato sul New England Journal of Medicine.

Quando il cuore soffre contemporaneamente di stenosi aortica grave (valvola ristretta) e di coronarie ostruite, la domanda per i cardiologi è immediata: da dove si comincia?

Fino ad oggi la prassi tendeva a riaprire prima le coronarie con angioplastica e stent (PCI), per poi passare alla sostituzione della valvola per via percutanea (TAVI). Ma i risultati del trial internazionale TAVI PCI, presentati al Congresso della European Society of Cardiology e pubblicati sul New England Journal of Medicine, mostrano che invertire i fattori è un’opzione altrettanto sicura.

Cosa ha scoperto lo studio

Il trial ha seguito i pazienti divisi in due gruppi: chi ha eseguito prima la TAVI e chi prima la PCI.

Esito a 1 anno: Tra decessi, infarti, sanguinamenti o nuovi ricoveri, non sono emerse differenze statisticamente significative (22,2% nel gruppo “TAVI-prima” contro 24,2% nel gruppo “PCI-prima“).

Meno procedure: La vera sorpresa è stata scoprire che, curando prima la valvola, diversi pazienti non hanno più avuto bisogno del successivo impianto di stent. Risolto il flusso valvolare, il quadro clinico è migliorato a tal punto da rendere superflua l’angioplastica.

Una cura su misura, non un automatismo

Attenzione: questo non significa che lo stent sia diventato obsoleto. In presenza di stenosi coronariche instabili o anatomicamente critiche, la riapertura dei vasi resta la priorità.

Il valore di questa ricerca — che vede tra i firmatori del comitato direttivo anche l’italiano Giuseppe Musumeci, direttore della Cardiologia dell’Ospedale Mauriziano di Torino — risiede nella flessibilità. L’Heart Team (l’équipe multidisciplinare di cardiologi, chirurghi e anestesisti) ha ora la certezza scientifica di poter personalizzare la sequenza in base alle reali esigenze di ogni singolo paziente.

Fonti e Referenze Scientifiche

Stähli B.E. et al. Timing of PCI in Patients Undergoing Transcatheter Aortic-Valve Implantation. New England Journal of Medicine (2026).

European Society of Cardiology (ESC) Congress 2026 / ACC Details.

ClinicalTrials.gov (NCT04310046).

ARTICOLO COMPLETO

Quando un paziente presenta contemporaneamente una stenosi aortica grave e un restringimento delle coronarie, i cardiologi devono decidere quale problema affrontare per primo: sostituire la valvola mediante TAVI oppure riaprire le coronarie con angioplastica e stent.

Il trial randomizzato TAVI PCI, presentato al Congresso europeo di cardiologia e pubblicato sul New England Journal of Medicine, indica che iniziare dalla valvola può essere una strategia sicura in pazienti opportunamente selezionati.

La TAVI permette di impiantare una nuova valvola aortica attraverso un catetere, evitando l’intervento cardiochirurgico tradizionale in numerosi pazienti. La PCI, invece, utilizza palloncini e stent per trattare le stenosi delle coronarie.

Le due condizioni spesso convivono nelle persone anziane. Finora, tuttavia, mancavano prove randomizzate robuste sulla sequenza più appropriata.

Nel trial internazionale, i pazienti con indicazione a entrambe le procedure sono stati assegnati alla strategia TAVI-prima oppure PCI-prima. A un anno, l’esito composito comprendente morte, infarto non fatale, nuova rivascolarizzazione, sanguinamenti gravi e ricoveri legati alla valvola, alla procedura o allo scompenso cardiaco si è verificato nel 22,2% del gruppo TAVI-prima e nel 24,2% del gruppo PCI-prima.

La strategia che iniziava dalla TAVI ha quindi raggiunto il criterio statistico di non inferiorità. In altre parole, entro il margine stabilito dal protocollo non ha prodotto risultati peggiori rispetto all’angioplastica eseguita per prima.

Un’osservazione particolarmente interessante è che nel gruppo TAVI-prima un numero inferiore di pazienti è stato successivamente sottoposto a PCI. Una volta corretta la stenosi valvolare, infatti, il quadro clinico e la valutazione sulla necessità di trattare le coronarie potevano cambiare.

Questo non significa che l’angioplastica sia diventata superflua. Una stenosi coronarica instabile, sintomatica o anatomicamente critica può richiedere un trattamento prioritario. Anche la possibilità tecnica di raggiungere le coronarie dopo l’impianto della valvola deve essere considerata prima della procedura.

Il risultato offre dunque maggiore flessibilità, non una sequenza obbligatoria. La scelta deve restare affidata all’Heart Team, il gruppo multidisciplinare composto da cardiologi clinici e interventisti, cardiochirurghi, specialisti dell’imaging e anestesisti.

Lo studio ha anche una partecipazione italiana: Giuseppe Musumeci, direttore della Cardiologia dell’Ospedale Mauriziano di Torino, ha fatto parte del comitato direttivo internazionale.

CONCLUSIONE

Il trial TAVI PCI non stabilisce che la valvola debba essere trattata sempre per prima. Dimostra però che questa sequenza può essere adottata senza peggiorare gli esiti a un anno e può consentire di rivalutare, dopo la TAVI, la reale necessità dello stent. La conseguenza più importante è una strategia meno automatica e più personalizzata, costruita sull’anatomia e sulle condizioni del singolo paziente.

FONTI (REFERENZE SCIENTIFICHE)

Stähli B.E. et al. Timing of PCI in Patients Undergoing Transcatheter Aortic-Valve Implantation. New England Journal of Medicine, pubblicazione online 30 agosto 2026.

Risultati dettagliati del trial – American College of Cardiology: https://www.acc.org/latest-in-cardiology/articles/2026/08/29/08/48/sun-545am-combo-tavi-esc-2026

Presentazione ufficiale dei trial TAVI – European Society of Cardiology: https://www.escardio.org/news/news-room/congress-news/hot-line-7-advances-in-interventional-cardiology/

Protocollo e registro TAVI PCI, NCT04310046: https://clinicaltrials.gov/study/NCT04310046

Partecipazione italiana allo studio – ANSA: https://www.ansa.it/amp/piemonte/notizie/2026/08/31/il-mauriziano-protagonista-nella-ricerca-clinica-nejm-pubblica-studio_22901502-da17-4bee-b045-ce82a0c5a10e.html