“Sono a Verona, per i Power Hits Estate 2026, ma domani arrivo a Roma per iniziare a respirare quell’aria che mi è un po’ familiare”. Sal Da Vinci è appena sceso da un aereo quando ci risponde al telefono a poco più di 48 ore dal suo concerto all’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone.
Un’estate che è stato un viaggio da nord a sud, tra arene sul mare, festival e piazze e che culminerà nella sua Napoli a fine settembre, per poi ripartire nei teatri in autunno. Lo scorso 28 agosto è uscito anche il suo nuovo singolo “Fuga d’amore”, un brano in cui l’amore è ancora una volta il protagonista assoluto.
Come ti stai vivendo quest’estate senza sosta e piena di successo?
Come un vero proprio dono che mi è arrivato. Un’ondata d’affetto che mi ha invaso e rapito. Ogni sera facce nuove, anime nuove per una continua scoperta. È fantastico. La gente mi aspetta, si posiziona nei viali, mi fa festa. Vivo tanto bene, tanta energia.
La prossima data sarà proprio quella romana, all’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone, il 3 settembre. Sei già in città o arriverai nelle prossime ore?
Al momento sono a Verona, sono appena arrivato per i Power Hits Estate, domani sarò in città per prepararmi a respirare un’aria che mi è familiare.
Familiare in che senso?
Ho vissuto a Roma alla fine degli anni ’80, ero un ragazzino, arrivai per cercare una strada, per capire cosa fare nel futuro.
Fu allora che avvenne l’incontro con Carlo Verdone e Alberto Sordi?
Esatto. Ci fu questa bellissima esperienza del film “Troppo forte” che porto nel cuore. Una parentesi indimenticabile.
Qual è stato il primo impatto con Roma? Città accogliente o chiusa?
Roma mi ha subito accolto in modo positivo. Sono stato tante volte qui con i miei spettacoli, ad esempio con “Scugnizzi” al Teatro Sistina e al Teatro Olimpico e poi ho tanti amici che vivono a Roma. Spesso sono in città per motivi di lavoro e non.
E cosa ti piace di Roma?
Roma è un palcoscenico a cielo aperto, qualcosa di talmente magico e grande che mi viene difficile definirla, qualsiasi aggettivo sarebbe riduttivo.
Quali sono i quartieri in cui hai vissuto da giovane a Roma?
Vivevo sulla Cassia e poi mi sono spostato in vari quartieri, mi hanno sempre affascinato i quartieri popolari: ci sono cresciuto e ogni volta che ci entro è come tornare a casa mia. Trastevere e Centocelle sono luoghi che mi appartengono in qualche modo. Qui la gente continua a sognare nonostante le avversità, a fabbricare sogni.
Sono questi, dunque, i tuoi posti del cuore a Roma?
Direi di sì. I miei posti del cuore sono quelli in cui il comun denominatore è la verità. Poi ovviamente c’è tutta la parte meravigliosa e storica, quella che tutto il mondo ci invidia e in cui trovo sempre qualcosa di magico.
C’è un posto che ancora non hai visto di Roma e che ti piacerebbe visitare?
In realtà io Roma me la sono goduta in lungo e in largo. Ma posso dire che c’è un luogo che ogni volta mi disarma, anche se l’ho visto cento volte ed è Campo de’ Fiori. Poi anche tutta la zona di via del Corso. E quando passo davanti alla Fontana di Trevi ho sempre l’impressione che, da un momento all’altro, possa uscire una compagnia per raccontare una storia.
Torniamo alla musica. L’Auditorium Parco della Musica è uno dei templi della musica romana. Che impressione ti fa esibirti in una location così simbolica, nel contesto del Roma Summer Fest e cosa ti aspetti dal pubblico?
È una location importante, sognavo di cantare qui, anche perché l’Auditorium è dedicato al grande Ennio Morricone di cui sono grandissimo fan. Quando si parla di Morricone si pensa spesso soltanto alle colonne sonore, ma il maestro Morricone ha scritto tanti successi e presenziare in un posto che è stato dedicato a lui per me è un onore. Quello che sto preparando è un incontro speciale con il mio pubblico.
Qual è la cosa che aspetti di più di questo incontro?
Guardare negli occhi i miei fan, sono loro che mi danno quella spinta, che mi regalano energia buona per fare sempre meglio. Non è scontato che qualcuno abbia deciso di mettere le mani in tasca per spendere dei soldi per venirmi a vedere. È un miracolo. Certe volte mi sento così piccolo che dico “Come faccio a ricambiare?”. E allora mi impegno più del dovuto, perché è giusto rispettare il pubblico che mi sostiene e che ha deciso di stare con me per quella sera.
Roma d’estate ma anche in autunno, perché il 9 ottobre tornerai nella Capitale per il tuo tour nei teatri, con tappa all’Auditorium Conciliazione. Sarà un concerto diverso? Più intimo?
Il teatro è un’altra cosa, a teatro giochi più sulle sfumature. Il teatro è la migliore forma di vita che tu possa attraversare, lì si costruiscono cose in modo diverso. Sarà bello.
In questi giorni romani riuscirai a ritagliarti qualche momento da turista?
Non credo di avere tanto tempo a disposizione, starò qui un paio di giorni, ma il 2 ho già diversi impegni lavorativi, il 3 ci sarà la preparazione del concerto. Vediamo….
Roma e i romani ti amano, ti aspettano e sperano che anche nei prossimi tour farai tappa nella Capitale. C’è, in particolare, un luogo, un palcoscenico romano dove ti piacerebbe cantare?
Un sogno c’è ed è quello di cantare alle Terme di Caracalla, perché mio padre molti anni fa cantò lì e mi parlava di questo posto suggestivo. Mi è capitato di cantarci, ospite al concerto di Fiorella Mannoia e mi piacerebbe tornare con un live tutto mio. Poi c’è il teatro, ovviamente. Mi piacerebbe tornare al Sistina che è un luogo che mi sta particolarmente a cuore.
La tua Napoli è una città simbolo della gastronomia italiana. Ma se ti dico cucina romana, ce l’hai un piatto del cuore?
Sicuramente amo la cacio e pepe, i carciofi alla Giudia mi fanno impazzire. Poi ogni tanto riemerge questa storia della pizza romana contro la pizza napoletana: bisogna riconoscere che voi avete la vostra arte culinaria degna di rispetto e che Roma è una città dove si mangia veramente bene.
Ristorante preferito a Roma?
Osteria dal 1931 mi fa impazzire. Stefanino e sua moglie Jackellinne mi accolgono sempre con qualcosa di buono.
Ci passerai in questa toccata e fuga romana?
Spero di riuscirci, magari dopo il concerto se restano aperti.