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Un piccolo oggetto acquistato per appena una sterlina a un mercatino dell’usato si è rivelato un raro reperto cinese di oltre 600 anni, potenzialmente in grado di raggiungere un valore di circa 10mila sterline all’asta.

Si tratta di un cane di giada cinese, lungo 8,5 centimetri e realizzato in una particolare pietra dalle tonalità verdi e nere. L’animale è raffigurato seduto e rannicchiato, con la testa rivolta all’indietro e le zampe e la coda ripiegate. Secondo gli esperti, il manufatto risalirebbe ai primi anni della dinastia Ming, probabilmente tra il 1380 e il 1420.


APPROFONDIMENTI

L’acquisto fortunato al mercatino

A individuare il prezioso oggetto è stato un cliente della casa d’aste Hansons Auctioneers, che lo ha acquistato appena due mesi fa durante un car boot sale, i mercatini britannici in cui privati vendono oggetti direttamente dalle proprie automobili. L’acquisto è avvenuto per appena una sterlina, nonostante il venditore avesse già intuito che si trattasse di giada e sospettasse che potesse essere un oggetto antico.

L’asta si terrà mercoledì presso la sede di Hansons Auctioneers a Etwall, nel Derbyshire.

«Una storia magica»: l’esperto e banditore Charles Hanson ha definito il reperto un oggetto dalla «storia magica», sottolineando quanto sia insolito trovare un pezzo di questo tipo in un mercatino.

«Pensiamo sempre che per fare affari a un car boot sale bisogna arrivare molto presto, alle sei del mattino.

Ma uno dei nostri clienti è arrivato molto tardi, quasi a mezzogiorno, e in una scatola lasciata su una bancarella ha trovato questo oggetto piuttosto anonimo», ha raccontato Hanson.

Secondo l’esperto, si tratta di quello che viene definito un cane arcaico sdraiato e rannicchiato, scolpito in giada nera e verde. Il manufatto sarebbe riconducibile alla fase di transizione tra la fine della dinastia Song e l’inizio della dinastia Ming, con una datazione stimata tra la fine del XIV e l’inizio del XV secolo.

Dalla giada alla Black Death

Hanson ha spiegato che diversi elementi hanno permesso agli esperti di confermare l’antichità del pezzo e ha sottolineato il valore particolare della pietra utilizzata.

«È una giada cinese importante e, considerando che è stata acquistata per una sterlina appena due mesi fa, ci aspettiamo che possa raggiungere fino a 10mila sterline», ha dichiarato.

Il reperto presenta alcuni graffi, ma le sue condizioni sarebbero compatibili con un oggetto realizzato all’epoca della peste nera, oltre sei secoli fa. Per rendere l’idea della sua antichità, Hanson ha ricordato che il cane sarebbe stato realizzato circa 150-200 anni prima dell’ascesa al trono di Enrico VIII.

La giada nella cultura cinese

Nella tradizione cinese la giada ha avuto per secoli un significato particolare: Hanson l’ha descritta come una sostanza «mistica e magica», a cui venivano attribuite proprietà legate alla fortuna e alla protezione. Gli animali scolpiti nella giada erano particolarmente apprezzati e ancora oggi sono oggetti da collezione molto ricercati.

«Questo cane ha una storia magica proveniente dalla Cina ed è ancora oggi venerato dai cinesi, che, proprio come allora, amano la giada e collezionano questi animali realizzati in pietra dura», ha concluso Hanson.


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