VENEZIA – Gli invitati avevano avuto un’unica informazione: la posizione. Un “http” con la mappa e l’orario del ritrovo. Sul posto, all’ora prestabilita, una hostess con il mantello del mago più famoso e seguito al mondo: Harry Potter. A Venezia e al Lido il “Back to Hogwarts” è iniziato così, salendo su un motoscafo senza neanche sapere quale sarebbe stata la destinazione, perché tutto doveva restare segreto, fino alla fine. E cioè fino all’arrivo all’Isola delle Rose, dove l’hotel a cinque stelle JW Marriott ha aperto le porte ai “malati” di Harry Potter, quelli che ogni anno, il 1° settembre, celebrano il ritorno a scuola, ovviamente quello partorito dalla mente di J.K. Rowling. Quest’anno, poi, la ricorrenza era di quelle da segnare sul calendario: il 25° anniversario del primo film della saga “Harry Potter e la Pietra Filosofale” con protagonista Daniel Radcliffe. Cinque lustri celebrati, lo stesso giorno, nei più disparati Paesi: Regno Unito, Francia, Spagna, Germania, Cina, Australia, Giappone. E quest’anno anche a Venezia.
APPROFONDIMENTI
Nell’universo di Harry Potter, il 1° settembre è il giorno in cui i giovani maghi salgono sull’Hogwarts Express dal leggendario binario nove e tre quarti della stazione di King’s Cross di Londra per cominciare un nuovo, magico, anno scolastico. Una scena impressa nella memoria collettiva, raccontata nei libri e nei film, che negli anni è uscita dalla finzione per trasformarsi in una vera e propria ricorrenza pop mondiale. Appunto, il Back to Hogwarts. Non è neanche l’anniversario del film, visto che il debutto di “Harry Potter e la Pietra Filosofale” nelle sale cinematografiche porta la data del 16 novembre 2001. Il 1° settembre è invece il giorno esatto in cui, all’interno della storia, Harry e gli altri maghi fanno ritorno a scuola. Una data immaginaria che nel tempo è diventata un appuntamento reale per i fan. Ad esempio, c’è stato chi è andato al cinema per rivedere “La Pietra Filosofale” (dal 26 agosto fino a oggi compreso). C’è chi si è collegato ai canali ufficiali di YouTube e TikTok per l’annuale “Back to Hogwarts Showcase”, un appuntamento digitale che prometteva annunci e anticipazioni sul futuro del Wizarding World. E chi, a Venezia, è riuscito a strappare un invito per l’Isola delle Rose.
Harry Potter, tutte le sorprese per i fan
Gli ospiti hanno raggiunto l’hotel rivivendo un percorso che, nella magia unica – questa sì vera – della laguna di Venezia, pareva ispirato all’arrivo degli studenti a Hogwarts. A bordo dei motoscafi, tanti adulti ormai professionisti che non intendono dimenticare i momenti vissuti quand’erano bimbi con Harry Potter. Francesca Fossato, 33 anni, di Vicenza: «Avevo 8 anni quando mia mamma mi ha letto il primo libro, poi da sola ho divorato tutti gli altri e infine mi sono fiondata al cinema. Se un giorno avrò dei figli, il loro primo libro sarà Harry Potter». Sabrina Colangeli, 43 anni, Roma: «Certo che c’è tanto marketing, ma è anche un modo per stimolare la fantasia di noi che ormai siamo diventati “vecchi” e conviverla con i nuovi giovani». E cosa c’è di meglio che condividere gli oggetti originali del primo film di Harry Potter? L’Isola delle Rose per i fan del maghetto ha offerto anche questo: la Pietra Filosofale utilizzata da Daniel Radcliffe, il Boccino d’Oro, le Cioccorane. E poi, meraviglia delle meraviglie, il Biglietto dell’Hogwarts Express, quello vero utilizzato nel film. Non bastasse, i cento fortunati sbarcati in quest’isola tra il Lido e San Marco, hanno pure potuto ammirare la Ricordella, la Busta della Lettera di Ammissione a Hogwarts (scritta così, con le maiuscole d’obbligo), gli occhialini di Harry Potter, tutta roba che a chi non ha seguito la saga di J.K. Rowling dice poco o nulla, ma che a queste latitudini è motivo, ebbene sì, di gioia. Certo, la vera operazione è stata il marketing. Una decina i marchi commerciali coinvolti. Piatti, lampade, borracce termiche. Spazzolini per lavarsi i denti e in abbinata un dentifricio cambia-colore. Nuove raccolte di figurine. Latte da collezione piene di cioccolatini. Pigiami coordinati per tutta la famiglia con tanto di calze antiscivolo. Bagnoschiuma e shampoo. Il tutto con le immagini di Harry, Ron e Hermione. All’Isola delle Rose anche un Lego – 17mila mattoncini – con il maghetto e la sua civetta Edvige, roba da impiegare giornate intere per comporre l’opera. Del resto, se i 600 milioni di libri venduti nel mondo hanno fruttato all’autrice più di 1 miliardo di dollari in diritti e se gli 8 film della saga hanno incassato più di 7 miliardi al botteghino, è il franchising globale di Harry Potter ad aver generato un record di entrate. Oltre 30 miliardi di dollari.
Il film con 12 minuti inediti
La serata in laguna a Venezia ha avuto due momenti clou: l’Orchestra Italiana del Cinema ha suonato la colonna sonora della Pietra Filosofale mentre agli ospiti venivano offerti biscotti di Harry Potter, Cioccorane, pop corn caramellati, snack a tema. Infine la proiezione del film di 25 anni fa “Harry Potter e la Pietra Filosofale” con 12 minuti inediti di backstage. Mai visti prima. E per chi non c’è stato, non resta che aspettare la nuova serie HBO Original Harry Potter e la Pietra Filosofale, che debutterà in piattaforma durante le festività natalizie 2026. Al prossimo 1° settembre.