Il Mattatoio di Roma presenta nel Padiglione 9a la mostra dedicata a Giuseppe Modica (Mazara del Vallo, Trapani, 1953).

Giuseppe Modica è uno dei più significativi rappresentanti della Nuova Metafisica, come definita dal critico d’arte Maurizio Fagiolo dell’Arco; un artista con un’attività di ricerca di oltre cinquant’anni e con un percorso espositivo di grande rilievo in gallerie private, musei e spazi pubblici in Italia e all’estero.

In mostra sono esposte quaranta opere di grandi dimensioni, realizzate tra il 1997 e il 2026.
L’esposizione non è una antologica, ma un attraversamento nell’opera di Modica: un viaggio in una pittura sul crinale della presentazione e della rappresentazione che insegue la luce, la geometria, il ritmo e l’armonia.

Il paradosso che mette insieme fuoco e acqua è lo stesso che regola il rapporto tra elementi contrastanti nella pittura di Modica: la luce e il buio, la luce naturale e quella artificiale, l’alba e il tramonto, il dentro e il fuori, la superficie e la profondità si compenetrano, e ognuno dà forza all’altro.

La mostra è a cura di Giuseppe Appella, la direzione artistica di Carla Cerati Modica.

Didascalia della foto sotto:
Giuseppe Modica, Navi da guerra in transito, 2022, trittico, olio su tela, cm 150 x 330.