Ospiti avanti con Sagrado, poi il centravanti ivoriano rompe un lungo digiuno e decide la sfida

L’Udinese si qualifica per gli ottavi di Coppa Italia, a dicembre sfiderà l’Atalanta alla New Balance Arena. Venezia battuto 2-1 con una doppietta di Bayo, che così si lascia alle spalle la delusione per il gol mancato contro il Como. La squadra di Runjaic è cresciuta alla distanza e ha chiuso in controllo, dopo un buon primo tempo di un Venezia che ha schierato tutti i nuovi e che era passato in vantaggio al 9’ con Sagrado. 

le scelte—  

Runjaic dà una chance da titolare al nuovo arrivato in porta, il polacco Bartosz Mrozek, e ritrova al centro della difesa Kabasele, assente per squalifica nei primi due turni di campionato. Il tecnico schiera anche due totem, a iniziare da Oumar Solet che sembrava in partenza verso il Crystal Palace e invece è rimasto, ma anche Keinan Davis, confermato al centro dell’attacco davanti a Unai Gomez e a Bayo. Stroppa mantiene quasi del tutto la promessa di cambiare 11 uomini su 11: rispetto alla sconfitta con il Milan resta solo Bella-Kotchap, in cerca di riscatto dopo gli errori nelle prime due gare di campionato. Per il resto Montipò esordisce in porta e in difesa vive la prima partita Ale Gomes, 18enne spagnolo arrivato dal Saragozza. La regia a centrocampo è affidata al giovane Matteo Dagasso, capitano – con Sagrado è il solo tra i titolari che c’era anche l’anno scorso in B – mentre davanti spaziano Lauberbach e Rrahmani. 

primo tempo—  

Un paio di spunti friulani in avvio, con Karlstrom che dalla sinistra tira su Montipò e Kabasele che ci prova dalla distanza, ma poi il pallino lo prende il Venezia, che passa al 9’: splendido filtrante di Dagasso che trova la sponda di Rrahmani, Helgason libera Correia sulla destra e sul cross basso Lauberbach impegna Mrozek, ma Sagrado è pronto per il tap-in dell’1-0. Dagasso è il motore dei lagunari, detta i tempi e prova le imbucate, ma è altrettanto utile Rrahmani, con le sue sponde, le letture e le verticalizzazioni, una specie di regista d’attacco. Lauberbach non ci arriva al 14’ su cross dalla sinistra di Sagrado, poi tira alto dalla distanza al 24’ e al 25’ viene fermato da Mrozek. L’Udinese si sveglia verso la mezz’ora: Davis vede Montipò fuori dai pali e ci prova da metà campo, mancando di poco la porta. Runjaic alza il baricentro, Miller e Unai Gomez impegnano dalla distanza Montipò e al 34’ arriva il pari: cross di Vojvoda, Bayo svetta di testa e trova l’angolino basso, facendosi così perdonare l’errore che è costato la vittoria contro il Como. Karlstrom ci prova dalla distanza al 42’, ma Montipò è presente. 

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secondo tempo—  

Nella ripresa vengono fuori la qualità e la solidità dell’Udinese. All’8’ Bayo raddoppia al termine di un’azione splendida, iniziata con una verticalizzazione di Arizala per Davis, che dalla destra trova a centro area il centravanti: 2-1. Al 13’ Rrahmani ha un buon pallone, ma Kabasele con il fisico gli fa perdere il tempo e mancare il pallone. Sarà un po’ il fil rouge della ripresa: i vari Rrahmani, Lauberbach e poi anche Adams provano a trovare spazi, ma vanno a sbattere contro la difesa bianconera, con Kabasele, Solet e poi anche Abankwah che concedono nulla. Al 13’ prima Unai Gomez e poi Davis impegnano Montipò, al 23’ Sohm offre una gran palla a Correia ma Arizala salva rischiando anche l’autogol. Il Venezia abbassa il ritmo, Dagasso non incide più, Stroppa inserisce altri nuovi come Fanne, Lisman e Panada, senza ricavare molto. L’Udinese trova ancora le conclusioni di Gueye e Zarraga e chiude in surplace.